Damien Hirst, la crisi tocca anche l'artista più ricco. FOTO

Il discusso fenomeno inglese ha rotto il decennale sodalizio con il suo potente gallerista Larry Gagosian. Dietro alla decisione, secondo il Guardian, il calo del valore delle sue opere. In pochi anni avrebbero perso il 30%. Guarda la fotogallery
  • "The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living", un vero squalo conservato in formalina, è l'opera più celebre di Damien Hirst. L'artista, famoso per le sue opere estreme, è considerato l'autore più ricco al mondo
  • Dopo oltre 17 anni Damien Hirst, che nel corso della carriera avrebbe guadagnato oltre 200 milioni di euro, ha interrotto la sua collaborazione con Larry Gagosian, il gallerista più importante al mondo
  • Damien Hirst di fronte alla sua opera Doorways. La separazione tra Hirst e Gagosian ha fatto molto discutere il mondo dell'arte. Secondo The Guardian la decisione nasce dalla perdita di circa il 30% del valore delle opere di Hirst
  • La statua Hymn, di fronte alla mostra che la Tate Modern ha dedicato a Hirst lo scorso anno. Il Guardian cita Don Thompson, economista esperto di arte, secondo cui i prezzi delle opere di Hirst sono calati dall 2008 e alcune opere risultano invendute
  • Verity, una statua di bronzo raffigurante una donna incinta, una delle ultime opere di Hirst. Larry Gagosian, con le sue 12 gallerie in tutto il mondo e un giro di affari che si aggira sui 600 milioni di euro l'anno, è uno dei mercanti d'arte più ricchi
  • Mother and child divided, una mucca e un vitello divisi a metà e conservati in formalina. L'uso di animali veri da parte di Damien Hirst ha spesso fatto discutere. L'artista si è sempre difeso sostenendo che erano animali destinati alla macellazione
  • Crematorium di Damien Hirst, un enorme posacenere pieno di cicche spente e cenere. Secondo l'esperto Anders Petterson, citato dal Guardian, con la crisi economica per galleristi come Gogosian è più sicuro investire su artisti come Andy Warhol o Basquiat
  • I celebri punti di Damien Hirst. L'artista inglese non è l'unico che recentemente ha interrotto la collaborazione con Gogosian. Anche Jeff Koons, si è separato dal gallerista
  • A Thousend Years, una testa di manzo in decomposizione coperta di mosche
  • Jolly di Damien Hirst. Accanto alle sue installazioni più discusse, però, Hirst si è dedicato anche alla pittura