Venezia, a Francesco Rosi il Leone d'Oro alla carriera

Il regista napoletano, uno dei nomi di spicco del cinema italiano, ha ritirato il premio al Lido. Un meritato omaggio per l'autore di pellicole immortali come "Salvatore Giuliano" e "Le mani sulla città". FOTOGALLERY
  • Francesco Rosi, uno dei maestri del cinema italiano del dopoguerra, è stato premiato a Venezia con il Leone d'Oro alla carriera. Venezia in Mostra
  • Un riconoscimento meritato, per uno dei registi italiani più apprezzati (soprattutto all'estero). Il suo primo capolavoro è del 1962: "Salvatore Giuliano" vince l'Orso d'argento al festival di Berlino. Venezia 2012: che la festa cominci
  • Nel 1963 Rosi gira "Le mani sulla città", film denuncia sulla corruzione dilagante nell'Italia degli anni '60. La pellicola trionfò proprio al festival di Venezia. Venezia 2012, tre italiani in gara per il Leone d'Oro
  • Nel 1973 Rosi porta sullo schermo "Lucky Luciano", biografia del boss mafioso a capo della criminalità italoamericana, interpretato da Gian Maria Volontè, che sarà uno dei suoi attori feticcio. Venezia 2012: in concorso Bellocchio, De Palma e Malick
  • Ecco di nuovo Volontè in "Cristo si è fermato a Eboli", tratto dal romanzo di Carlo Levi e presentato a Cannes nel 1979. Venezia: orge, amori lesbo e cannibalismo nei film in gara
  • Un altro film tratto da un romanzo di successo. "Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez viene portato al cinema da Rosi nel 1987, sempre con Volontè protagonista. In carriera, il regista napoletano ha vinto 7 David di Donatello. Michael Cimino premiato a Venezia