"Nur-Luce", l'Afghanistan nascosto di Monika Bulaj

Arriva a Trieste la personale della fotografa e antropologa polacca che ha attraversato da sola il paese mediorientale per raccontarne gli aspetti meno noti. In mostra fino al 23 settembre, con nuovi scatti e interventi di urban art nella città giuliana
  • Monika Bulaj è fotografa e antropologa, nata in Polonia, è residente a Trieste. Proprio nella città del Friuli fa ora tappa la sua mostra "Nur/Luce. Appunti afghani" fino al 23 Settembre Salone degli Incanti-ex Pescheria - Credits: Monika Bulaj - La scheda della mostra
  • Spiega l'autrice: “La mostra è un viaggio solitario nella terrà degli afgani, dividendo il cibo, il sonno, la fatica, la fame, il freddo, i sussurri, il riso, la paura, spostandosi con bus, taxi, cavalli, camion, a dorso di yak" - Credits: Monika Bulaj - Guarda anche: L’Afghanistan come non l’avete mai visto
  • La mostra è stata organizzata dal Comune di Trieste. Foto, testi, audio sono di Monika Bulaj. Mentre il concept, l'allestimento, l'urban art e la grafica sono di Aleksander Masseroli Mazurkiewicz - Guarda anche: Speciale Afghanistan
  • In occasione della mostra a Trieste, sono stati realizzati in città anche interventi di urban art - Guarda anche: Afghanistan 2.0: 10 storie per sognare 1 futuro
  • "Rifiutando di viaggiare con un'unità militare – 'embedded' ho ritrovato un mondo che gli europei amarono e che ora, dopo dieci anni di presenza militare, abbiamo rinunciato a conoscere" - Guarda l'intervento di Monika Bulaj alla TED Conference
  • "Voglio dare una voce alle persone senza una voce, mostrare le luci nascoste, dietro le tende del grande gioco, i piccoli mondi ignorati dai media e dai profeti di un conflitto globale" - Guarda anche: Afghanistan al voto
  • "Ho visto migliaia di ragazze studiare in cantine sotterranee, piene di scorpioni. E il loro amore per lo studio era così grande che ho pianto" - Guarda anche: Sotto una tempesta di neve
  • “Nur Luce-Appunti afgani” si tiene a Trieste, nella cornice dell’ex Pescheria - Salone degli Incanti. Fino al 23 settembre 2012. Guarda anche: Tutti i video di SkyTG24 dall'Afghanistan
  • Monika Bulaj si è mescolata tra la gente, in situazioni spesso delicate in ospedali, moschee, bagni pubblici, palestre, scuole e prigioni. Guarda anche: Afghanistan. Cartoline dal fronte
  • "Una terra abbacinante, dai cieli sconfinati, e così inondata di sole che bisogna rifugiarsi nell’ombra – interni, albe e crepuscoli – per ridare un senso alla luce, al fuoco, ai bagliori dello sguardo" - Guarda anche: Diario dell'Afghanistan
  • "Un Paese disperato, dove la donna è schiacciata dal tribalismo e l’oppio è la sola medicina dei poveri, ma dove una straniera può essere accolta in una moschea e l’incantamento dello straniero è vissuto come una benedizione" - Guarda anche: Afghanistan tra cielo e polvere
  • "Una terra dove si rischia la vita solo andando a scuola e dove nelle periferie disperate i bambini si svegliano alle quattro del mattino per andare a prendere l’acqua con gli asini" - Guarda anche: Lo Spoon River dei soldati italiani
  • Il progetto di Monika Bulaj sui "mondi nascosti" dell’Afghanistan ha vinto l'Aftermath Project Grant 2010 fondato da Sara Terry e TEDGlobal Fellowship - Guarda anche: tutte le foto sull'Afghanistan