Shoot4Change, in tour con la fotografia sociale

Dopo il successo di Roma, continua il viaggio attraverso le immagini dei fotografi volontari per l’organizzazione no profit. Dal 9 maggio al 24 giugno gli scatti arriveranno a Reggio Emilia in occasione del Festival della Fotografia Europea. Le foto
  • I Pnong sono aborigeni cambogiani che bruciano le loro foreste per fare spazio a piantagioni di caucciù e patata dolce. Insieme agli alberi bruciano però anche le proprie tradizioni, la loro lingua e i loro beneamati spiriti. Credits: Thomas Cristofoletti Shoot 4 Change, dietro le quinte degli scontri di Roma
  • Sottoposti a persecuzioni e discriminazioni, la minoranza etnica dei Rohingya emigrano dal Myanmar in Bangladesh. Qui soltanto pochi di loro riescono ad ottenere lo ‘status’ di rifugiato. Credits: Raijibul Sheikh Islam Manduria, facce e corpi da migranti
  • La maggioranza dei Rohingya continua a lottare per sopravvivere tra mille difficoltà, anche per soddisfare i bisogni di base.Credits: Raijibul Sheikh Islam Manduria, facce e corpi da migranti
  • Nella periferia degradata di Dakar, il 22 è il numero del portiere della squadra locale, nella partita di calcio disputata con la delegazione della no profit italiana UISP. Credits: Antonio Marcello Shoot 4 Change, dietro le quinte degli scontri di Roma
  • Artefacting è il progetto che coinvolge attivamente le popolazioni delle realtà più degradate del pianeta per fare arte con oggetti semplici o di scarto, scoprendo così la bellezza anche tra le baraccopoli. Qui siamo a Mumbai. Credits: Arne De Knegt Manduria, facce e corpi da migranti
  • Artefacting è il progetto che coinvolge attivamente le popolazioni delle realtà più degradate del pianeta per fare arte con oggetti semplici o di scarto, scoprendo così la bellezza anche tra le baraccopoli. Sempre Mumbai, in India. Credits: Arne De Knegt Manduria, facce e corpi da migranti
  • La memoria nei volti dei sopravvissuti al massacro di Srebrenica, dove hanno perso la vita migliaia di musulmani bosniaci nel 1995 per mano delle truppe di Ratko Mladic. Il reportage di Alfons Rodriguez ha vinto il Premio Godò de Periodismo Manduria, facce e corpi da migranti
  • Ai Mondiali Antirazzisti le squadre non giocano l'una contro l'altra, ma insieme, contaminandosi in un'unica realtà contro ogni forma di discriminazione. All’evento UISP saranno 50 le nazionalità rappresentate a luglio in Emilia Romagna (Andrea Ranalli) Manduria, facce e corpi da migranti
  • Il fotografo Vincenzo Lupo rivisita dopo 20 anni un campo nomadi alla periferia di Palermo. Nulla è cambiato nella vita di quei Rom, trionfa il degrado e ancora il pregiudizio (Vincenzo Lupo) Manduria, facce e corpi da migranti
  • Ai Mondiali Antirazzisti le squadre non giocano l'una contro l'altra, ma insieme, contaminandosi in un'unica realtà contro ogni forma di discriminazione. All’UISP saranno 50 le nazionalità rappresentate a luglio in Emilia Romagna (Beatrice Lencioni) Shoot 4 Change, dietro le quinte degli scontri di Roma