3 Future Award: ai David il futuro è Adesso

Spettacolo
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Ogni giorno, fino al 27 marzo sarà possibile votare online i cinque film scelti per rappresentare il premio 3 Future Award: si tratta di Veloce come il ventoIndivisibili, Mine, Il più grande sogno e Fiore. 5 film uniti dall'originalità dei temi e dalla passione per la ricerca di nuove forme espressive.   Il vincitore lo comunicherà Alessandro Cattelan durante la diretta dei Premi David di Donatello 2017, lunedì 27 marzo alle 21.15 in esclusiva su Sky Cinema 1, Sky Cinema David di Donatello (canale 304), Sky Uno e Sky Arte

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Cos’è che rende unico e indimenticabile un film? La storia, quasi sicuramente; le interpretazioni dei grandi attori, certamente; e poi l’ambientazione, le musiche e tanti piccoli e grandi elementi che rendono speciale una pellicola. Tuttavia ci sono alcune peculiarità da cui non si può prescindere: l’originalità, la visione e l’innovazione. Sono queste le caratteristiche del cinque film scelti per il premio 3 Future Award. Le pellicole in concorso, quest’anno sono Veloce come il vento, Indivisibili, Mine, Il più grande sogno, Fiore. Sarà possibile votare esclusivamente online e il vincitore sarà comunicato da Alessandro Cattelan durante la diretta dei Premi David di Donatello 2017, lunedì 27 marzo dalle 21.15 in esclusiva su Sky Cinema 1, Sky Cinema David di Donatello (canale 304), Sky Uno e Sky Arte. Ogni giorno, fino al 27 marzo, vota subito il tuo film preferito!

Veloce come il vento -  Candidato a 16 David di Donatello 




A cinque anni dal suo ultimo lavoro alla regia e dopo aver prodotto con successo il fenomeno web dei The Pills e il film Smetto Quando Voglio, Matteo Rovere torna dietro la macchina da presa per dirigere Veloce come il vento, suo terzo lungometraggio. Il film è la storia di una passione, quella per i motori che scorre da sempre nelle vene di Giulia De Martino (Matilda De Angelis). Viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Anche lei è un pilota, un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno tutto cambia e Giulia si trova a dover affrontare da sola la pista e la vita. A complicare la situazione il ritorno inaspettato del fratello Loris, (Stefano Accorsi) ex pilota ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida. Saranno obbligati a lavorare insieme, in un susseguirsi di adrenalina ed emozioni che gli farà scoprire quanto sia difficile e importante provare ad essere una famiglia.


Indivisibili - Candidato a 17 David di Donatello



La pellicola è l’opera terza di Edoardo De Angelis, già apprezzato con Perez che scrive anche la storia con Barbara Petronio e Nicola Guaglianone, una delle penne di Lo Chiamavano Jeeg Robot. Il film ha un soggetto forte: è la storia di due gemelle siamesi Viola e Dasy (Angela e Marianna Fontana nella realtà sì gemelle ma non siamesi) arrivate al compimento dei 18 anni. La famiglia le sfrutta, ha fatto di loro un fenomeno da baraccone, pseudo-pagano. Le ragazze sono richieste alle feste per esibirsi, alle processioni religiose, e la gente le tocca, si fa i selfie insieme perchè “porta fortuna”, per un prete approfittatore del luogo sono anche un simbolo di culto da poter esporre. Un giorno un dottore svizzero propone di sottoporle a intervento perché la loro separazione, fisica, è possibile. I genitori non vogliono e allora le due devono trovare un modo per racimolare i soldi dell’operazione.

Mine - Candidato a 2 David di Donatello




Diretto dagli italianissimi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, il dramma bellico Mine è un intenso thriller psicologico ben diretto, ma soprattutto ottimamente interpretato da Armie Hammer, sponsor d’eccezione dalla Hollywood che conta. Mike è un tiratore scelto dei marines che assieme a Tommy, compagno e amico di sempre, viene inviato segretamente nel deserto per uccidere un pericoloso terrorista. Durante la missione qualcosa non funziona e i due soldati, si perdono in una tempesta di sabbia e restano isolati dal comando. Alla ricerca di una via di fuga, con i terroristi alle spalle, finiscono in un campo minato e Mike calpesta accidentalmente una mina mentre il compagno viene dilaniato. Bloccato nel mezzo del deserto, in campo nemico e senza rifornimenti, dovrà cercare di sopravvivere.

Il più grande sogno - Candidato ad un David di Donatello



La vicenda di Mirko, 40 anni, e una vita di strada alle spalle, era stata già al centro del cortometraggio d’esordio di Michele Vannucci, intitolato non senza un filo d’ironia Una storia normale. La normalità s’intende di chi è nato in periferia e ha vissuto – per sopravvivere – fregandosene delle regole. La galera, la marginalità, persino la morte, messe in conto. L’abisso non per incidente, ma come presupposto. E il riscatto un miraggio. Il più grande sogno è il prolungamento di quella storia breve (corta per durata e per destino) e insieme il suo coronamento. Mirko è appena uscito di prigione. Alla soglia dei quarant'anni vuole ricominciare da capo, recuperando il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel, ma non è facile: se Vittoria e Crystel lo accolgono con fiducia, Michelle lo guarda con diffidenza e ostilità. L'occasione per rifarsi una vita sembra arrivare da un'improbabile candidatura: Mirko, a suo modo popolare nella borgata degradata in cui vive, viene eletto presidente del comitato di quartiere, e si appresta a cambiare le circostanze non solo sue ma di tutti coloro che lo circondano. Ad affiancarlo è l'amico di sempre, Boccione, prodotto dell'incuria e dell'incultura del suo ambiente ma dotato di buon cuore e buone intenzioni. Per entrambi il rischio del fallimento è dietro l'angolo, come è vicino il pericolo di una ricaduta nel vecchio giro di malaffare. Riuscirà Mirko a trovare la sua strada e a costruirsi una nuova identità?

Fiore - Candidato a 6 David di Donatello



Con soltanto tre film all'attivo, il regista Claudio Giovannesi torna a raccontarci le vicende degli adolescenti di borgata, spesso costretti in periferie che non offrono loro opportunità e che mostrano l'illegalità come l'unica via d'uscita. Tornano i temi già affrontati in Alì ha gli occhi azzurri, il medesimo ritmo, lo stesso stile per una storia completamente differente. Il cambiamento più evidente è quello della fotografia: pulita e luminosa, che contrasta con il grigiore degli ambienti in cui si svolgono le scene. Daphne è una giovane ragazza minorenne che passa le sue giornate sotto la metro e nei sobborghi, in attesa di mettere a punto qualche furto. Sorpresa a rubare cellulari, viene incriminata per rapina e, dato che non è la prima volta, portata all'interno del carcere minorile di Roma. In prigione Daphne si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In luogo dove l'amore tra due detenuti non è consentito, attraverso furtive conversazioni dietro le sbarre e sguardi da una cella all'altra, i due stringono un legame profondo, in grado di infrangere ogni barriera e legge.

Che aspetti? Vota subito e segui la diretta per scoprire il vincitore!



Cos’è che rende unico e indimenticabile un film? La storia, quasi sicuramente; le interpretazioni dei grandi attori, certamente; e poi l’ambientazione, le musiche e tanti piccoli e grandi elementi che rendono speciale una pellicola. Tuttavia ci sono alcune peculiarità da cui non si può prescindere: l’originalità, la visione e l’innovazione. Sono queste le caratteristiche del cinque film scelti per il premio 3 Future Award. Le pellicole in concorso, quest’anno sono Veloce come il vento, Indivisibili, Mine, Il più grande sogno, Fiore. Sarà possibile votare esclusivamente online e il vincitore sarà comunicato da Alessandro Cattelan durante la diretta dei Premi David di Donatello 2017, lunedì 27 marzo dalle 21.15 in esclusiva su Sky Cinema 1, Sky Cinema David di Donatello (canale 304), Sky Uno e Sky Arte. Ogni giorno, fino al 27 marzo, vota subito il tuo film preferito!

Veloce come il vento -  Candidato a 16 David di Donatello 




A cinque anni dal suo ultimo lavoro alla regia e dopo aver prodotto con successo il fenomeno web dei The Pills e il film Smetto Quando Voglio, Matteo Rovere torna dietro la macchina da presa per dirigere Veloce come il vento, suo terzo lungometraggio. Il film è la storia di una passione, quella per i motori che scorre da sempre nelle vene di Giulia De Martino (Matilda De Angelis). Viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Anche lei è un pilota, un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno tutto cambia e Giulia si trova a dover affrontare da sola la pista e la vita. A complicare la situazione il ritorno inaspettato del fratello Loris, (Stefano Accorsi) ex pilota ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida. Saranno obbligati a lavorare insieme, in un susseguirsi di adrenalina ed emozioni che gli farà scoprire quanto sia difficile e importante provare ad essere una famiglia.


Indivisibili - Candidato a 17 David di Donatello



La pellicola è l’opera terza di Edoardo De Angelis, già apprezzato con Perez che scrive anche la storia con Barbara Petronio e Nicola Guaglianone, una delle penne di Lo Chiamavano Jeeg Robot. Il film ha un soggetto forte: è la storia di due gemelle siamesi Viola e Dasy (Angela e Marianna Fontana nella realtà sì gemelle ma non siamesi) arrivate al compimento dei 18 anni. La famiglia le sfrutta, ha fatto di loro un fenomeno da baraccone, pseudo-pagano. Le ragazze sono richieste alle feste per esibirsi, alle processioni religiose, e la gente le tocca, si fa i selfie insieme perchè “porta fortuna”, per un prete approfittatore del luogo sono anche un simbolo di culto da poter esporre. Un giorno un dottore svizzero propone di sottoporle a intervento perché la loro separazione, fisica, è possibile. I genitori non vogliono e allora le due devono trovare un modo per racimolare i soldi dell’operazione.

Mine - Candidato a 2 David di Donatello




Diretto dagli italianissimi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, il dramma bellico Mine è un intenso thriller psicologico ben diretto, ma soprattutto ottimamente interpretato da Armie Hammer, sponsor d’eccezione dalla Hollywood che conta. Mike è un tiratore scelto dei marines che assieme a Tommy, compagno e amico di sempre, viene inviato segretamente nel deserto per uccidere un pericoloso terrorista. Durante la missione qualcosa non funziona e i due soldati, si perdono in una tempesta di sabbia e restano isolati dal comando. Alla ricerca di una via di fuga, con i terroristi alle spalle, finiscono in un campo minato e Mike calpesta accidentalmente una mina mentre il compagno viene dilaniato. Bloccato nel mezzo del deserto, in campo nemico e senza rifornimenti, dovrà cercare di sopravvivere.

Il più grande sogno - Candidato ad un David di Donatello



La vicenda di Mirko, 40 anni, e una vita di strada alle spalle, era stata già al centro del cortometraggio d’esordio di Michele Vannucci, intitolato non senza un filo d’ironia Una storia normale. La normalità s’intende di chi è nato in periferia e ha vissuto – per sopravvivere – fregandosene delle regole. La galera, la marginalità, persino la morte, messe in conto. L’abisso non per incidente, ma come presupposto. E il riscatto un miraggio. Il più grande sogno è il prolungamento di quella storia breve (corta per durata e per destino) e insieme il suo coronamento. Mirko è appena uscito di prigione. Alla soglia dei quarant'anni vuole ricominciare da capo, recuperando il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel, ma non è facile: se Vittoria e Crystel lo accolgono con fiducia, Michelle lo guarda con diffidenza e ostilità. L'occasione per rifarsi una vita sembra arrivare da un'improbabile candidatura: Mirko, a suo modo popolare nella borgata degradata in cui vive, viene eletto presidente del comitato di quartiere, e si appresta a cambiare le circostanze non solo sue ma di tutti coloro che lo circondano. Ad affiancarlo è l'amico di sempre, Boccione, prodotto dell'incuria e dell'incultura del suo ambiente ma dotato di buon cuore e buone intenzioni. Per entrambi il rischio del fallimento è dietro l'angolo, come è vicino il pericolo di una ricaduta nel vecchio giro di malaffare. Riuscirà Mirko a trovare la sua strada e a costruirsi una nuova identità?

Fiore - Candidato a 6 David di Donatello



Con soltanto tre film all'attivo, il regista Claudio Giovannesi torna a raccontarci le vicende degli adolescenti di borgata, spesso costretti in periferie che non offrono loro opportunità e che mostrano l'illegalità come l'unica via d'uscita. Tornano i temi già affrontati in Alì ha gli occhi azzurri, il medesimo ritmo, lo stesso stile per una storia completamente differente. Il cambiamento più evidente è quello della fotografia: pulita e luminosa, che contrasta con il grigiore degli ambienti in cui si svolgono le scene. Daphne è una giovane ragazza minorenne che passa le sue giornate sotto la metro e nei sobborghi, in attesa di mettere a punto qualche furto. Sorpresa a rubare cellulari, viene incriminata per rapina e, dato che non è la prima volta, portata all'interno del carcere minorile di Roma. In prigione Daphne si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In luogo dove l'amore tra due detenuti non è consentito, attraverso furtive conversazioni dietro le sbarre e sguardi da una cella all'altra, i due stringono un legame profondo, in grado di infrangere ogni barriera e legge.

Che aspetti? Vota subito e segui la diretta per scoprire il vincitore!

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