Cinema per vecchietti

Fuga da Reuma Park
Fuga da Reuma Park

Lunedì 20 novembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno prima tv d’eccezione con Fuga da Reuma Park, con Aldo, Giovanni e Giacomo in versione pensionati. Ma i tre non sono gli unici “vecchietti” protagonisti al cinema: ecco gli altri over del grande schermo.

Non è mai troppo tardi per diventare eroi: è vero nella vita reale, ma è vero soprattutto al cinema. Lo dimostrano Aldo, Giovanni e Giacomo, che appaiono in versione “pensionati” in Fuga da Reuma Park, il loro più recente film, in prima visione tv lunedì 20 novembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno.

Nella pellicola interpretano sé stessi da vecchi, rinchiusi in una particolare casa di riposo ribattezzata Reuma Park. Il posto, un tempo un luna park, è stato ora riconvertito in un vero e proprio carcere per anziani. I tre organizzeranno allora una fuga rocambolesca.

Aldo, Giovanni e Giacomo (nel senso dei personaggi, non degli attori che comunque sono ancora dei giovanotti, o quasi!) non sono però gli unici vecchietti protagonisti in un film. La storia del cinema è piena di classici e di cult i cui protagonisti sono over… beh, over parecchi anni.

Questo è vero per quanto riguarda le commedie, in cui gli anziani ritratti sono spesso svampiti o brontoloni, ma comunque adorabili. Ed è ovviamente vero per quanto riguarda le pellicole drammatiche, che raccontano le difficoltà, tra invecchiamento e malattie, delle fasi avanzate della vita.

Al primo gruppo appartengono film come Due irresistibili brontoloni, che riunisce a distanza di anni la coppia storica formata da Jack Lemmon e Walter Mattau. Qui li troviamo nei panni di John e Max, due vedovi pensionati che vivono uno accanto all’altro, litigando in continuazione. La loro rivalità verrà esacerbata dall’arrivo in paese di una avvenente donna di mezza età, che i due si contendono.

Al secondo pellicole come lo straziante Amour di Michael Haneke, premiato con l’Oscar al Miglior film straniero, in cui due veterani come Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva si ritrovano a incarnare il dramma della vecchiaia. I loro personaggi, Georges e Anne, sono due insegnanti di musica in pensione, che trascorrono le loro giornate con serenità. Almeno fino al giorno in cui lei viene colpita da ictus e comincia un rapido declino psicofisico, mentre lui decide di starle accanto durante tutto questo difficile percorso.

Nel mezzo, ovviamente, ci sono tante sfumature. E soprattutto personaggi memorabili, a partire dal fantastico Warren Schmidt interpretato da Jack Nicholson in A proposito di Schmidt, un uomo anziano alle prese con una vita non propriamente soddisfacente, deciso a svoltare dopo la morte della moglie.

Di tutt’altra pasta, ma altrettanto indimenticabile Walt Kowalski, il burbero, a tratti anche violento veterano interpretato da Clint Eastwood in Gran Torino. Malato di un grave tumore, troverà un ultimo motivo di vita nell’amicizia con un ragazzino asiatico di etnia Hmong.

Non è da meno, in quanto a “caratterino”, la vecchietta interpretata da Jessica Tandy in A spasso con Daisy: bizzosa e piena di pregiudizi, farà sudare non poco il suo autista afroamericano Hoke Colburn/Morgan Freeman, che però sul lungo periodo riuscirà a conquistarla.

Come si diceva in apertura, i vecchietti al cinema dimostrano che non è mai troppo tardi: per lasciare il segno, ma anche per cercare di vivere la vita fino in fondo. Lo sa bene Carl Fredricksen, protagonista del film d’animazione della Pixar Up. Dopo un montaggio strappalacrime iniziale in cui viene mostrato come il suo sogno di viaggiare assieme alla moglie Ellie sia stato stroncato troppo presto, in tarda età il nostro eroe si imbarca per un viaggio fantastico assieme al piccolo boy scout Russell. 

Aldo, Giovanni, Giacomo, Carl, Walt e tutti gli altri non sono soli: con loro c’è tutto un “esercito” di arzilli vecchietti che imperversano per film e serie tv. E che nulla hanno da invidiare ai giovani, meno esperti compagni di schermo.