"Don't Look Back in Anger", l'omaggio dei Metallica a Manchester

Metallica
La band dei Metallica sul palco a Manchester (Getty Images)

In occasione del loro concerto alla Manchester Arena, il gruppo ha eseguito una versione della canzone degli Oasis, ormai diventata un inno dopo la strage avvenuta nello stesso luogo dopo il concerto di Ariana Grande

Dopo l'esplosione di una bomba nella Manchester Arena in seguito a un concerto di Ariana Grande in cui morirono 22 persone, "Don't Look Back in Anger" è diventata una specie di inno, intonato da diverse rock star e gruppi musicali saliti sullo stesso palco dopo la strage. Gli ultimi in ordine di tempo ad intonare il brano degli Oasis sono stati i Metallica, ospiti dell'arena inglese lo scorso 28 ottobre.

L'omaggio dei Metallica

Come riporta Rolling Stone, dal palco della Manchester Arena il bassista dei Metallica Robert Trujillo e il chitarrista Kirk Hammett hanno intonato l'apertura del pezzo degli Oasis dopo aver concluso il pezzo "Halo on Fire". La folla si è subito accodata all'intro e ha seguito la band nel brano, a cui è poi seguita l'esecuzione di "Love Will Tear Us Apart" dei Joy Division, altro gruppo simbolo di Manchester.

Storia di un inno

Il 22 maggio 2017 ventidue persone persero la vita e altre 59 rimasero ferite a causa di una bomba fatta esplodere nella biglietteria della Manchester Arena, dopo un concerto di Ariana Grande. Tre giorni dopo una folla silenziosa, in lutto, si riuniva in St. Ann's Square, a Manchester, per ricordare le vittime. Dal silenzio, la voce di una donna iniziò a cantare "Don't Look Back in Anger", che vuol dire "Non guardare al passato con rabbia". Da quel giorno numerosi artisti tra quelli che hanno calcato il palco della Manchester Arena hanno eseguito il brano, per omaggiare le vittime e ricordare la strage. Tra questi, Noel Gallagher che ha eseguito il brano in occasione della riapertura dell Manchester Arena. Proprio il cantautore inglese ha portato al successo il brano con la sua ex band, formata con il fratello Liam Gallagher, nel 1996. Come ha dichiarato in tale occasione il sindaco di Manchester Andy Burnham a Rolling Stone: "La musica ha un ruolo importante nel processo di guarigione".

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