#TakeAKnee, cantanti e attori in ginocchio contro Donald Trump

John Legend
John Legend in ginocchio davanti al pubblico di Amburgo (Foto: Instagram)

Dai concerti ai teatri, cresce l'appoggio delle celebrità agli sportivi della National Football League. Dopo Stevie Wonder, anche Pharrell Williams,Roger Waters e John Legend hanno protestato contro le discriminazioni razziali

Stevie Wonder, Eddie Vedder e Pharrell Williams: questi sono solo alcuni nomi dei cantanti che hanno protestato durante i loro concerti, imitando il gesto di Colin Kaepernick, ex quarterback dei San Francisco che nel 2016 fu il primo a inginocchiarsi durante l'inno statunitense per denunciare il trattamento degli afroamericani da parte della polizia di Stato. Ora mettersi in ginocchio (e pregare cantando, come nel caso di Wonder) è diventato il simbolo di una protesta trasversale (LE FOTO), che dai campi di football ha invaso i palchi dei concerti negli Stati Uniti e naturalmente i social network. Sono infatti numerose le star che, pur senza inginocchiarsi fisicamente, stanno sostenendo virtualmente la campagna con l'hashtag #TakeAKnee.

Stevie Wonder, Global Citizen Festival

Il primo a mettersi in ginocchio per protesta, seguendo il gesto di Kaepernick, è stato Stevie Wonder durante il Global Citizen Festival, sabato 23 settembre. Come riporta "Rolling Stone", l'artista ha detto: "Stasera mi inginocchio per l'America. Ma non su un ginocchio solo, ma su entrambe per il nostro pianeta, il nostro futuro e i nostri leader mondiali". Aiutato dal figlio Kwame Morris, si è abbassato davanti al pubblico di Central Park.

Eddie Vedder al Pilgrimage Fest

Il giorno dopo, al Pilgrimage Fest, in Tennessee, Eddie Vedder nel suo set da solista si è alzato dal piano e si avvicinato al centro del palco, inginocchiandosi davanti al suo pubblico. Nello stesso giorno i Pearl Jam avevano pubblicato una dichiarazione su Twitter in supporto dei Seahawks, che sono rimasti nello spogliatoio durante lo show The Star-Spangled Banner. "Appoggiamo tutti coloro che esercitano il diritto costituzionale di alzarsi, sedersi o inginocchiarsi per l'uguaglianza".

Roger Waters, Hartford

Anche Roger Waters, durante il suo concerto in Connecticut, si è preso un minuto insieme con la sua band per avanzare sul palco e inginocchiarsi davanti al pubblico.

John Legend, Amburgo

Alzando il pugno verso il cielo, proprio come i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968, John Legend si è inginocchiato aderendo al movimento #TakeAKnee. Inoltre, il cantante ha scritto un editoriale per "Slate", in cui spiega perché la protesta dei giocatori della Nfl è un gesto patriottico. L'articolo comincia attaccando Trump: "Ha incoraggiato concretamente un potere estero ostile ad infiltrarsi nelle nostre procedure elettorali. Vuole sopprimere il diritto di voto di milioni di americani perché non hanno votato per lui. Compromette sistematicamente la liberà di religione con la sua rabbiosa islamofobia, attacca la stampa libera disturbandola continuamente e ora sta attaccando i diritti della popolazione a protestare in modo pacifico". Poi, ricordando le proteste di Selma e dell'Alabama, aggiunge che "protestare è patriottico".

#TakeaKnee #DarknessAndLightTour #GLORY

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Pharrell Williams, Charlottesville Music & Unit

Anche la voce di "Happy", Pharrell Williams, ha contribuito alla protesta. Al minuto 11:34 del video è possibile vederlo genuflettersi davanti al pubblico e dire "Se voglio mettermi in ginocchio ora per la gente della mia città, per le persone del mio Stato, è perché per questo esiste questa bandiera". Un messaggio chiaro al presidente Donald Trump, chiamato in causa pur senza nominarlo.

Gillian Anderson e David Duchovny, Instagram

Gli ultimi in ordine di tempo non sono due cantanti, bensì due attori. Si tratta dei protagonisti della serie "The X Files", Gillian Anderson e David Duchovny, che in una foto pubblicata su Instagram hanno aderito al movimento #TakeAKnee.

#TheXFiles #TakeAKnee

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Olivia Wilde, Broadway

Voci di protesta anche dal mondo del teatro: l''attrice Olivia Wilde, parte del cast di "1984" in scena ora a Broadway, ha preso parte alla protesta inginocchiandosi sul palco con gli altri attori, durante la fine dello spettacolo di domenica 24 settembre all'Hudson Theatre.

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