Milano saluta Nanni Svampa e trasmette le sue canzoni in città

Nanni Svampa per le vie di Milano (Fotogramma)
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Il Comune e l'Atm hanno diffuso per un'ora, in contemporanea con la cerimonia funebre, i brani più belli del cantante milanese scomparso lo scorso 26 agosto all'età di 79 anni

Milano ha salutato Nanni Svampa con le note delle sue canzoni. Il Comune e l'Atm, l'azienda dei trasporti locali, hanno deciso di accompagnare la cerimonia funebre del noto cantante, che si è svolta a Porto Valtravaglia (Varese), con la trasmissione in diffusione sonora dei suoi più grandi successi su tutti i mezzi pubblici di superficie e nelle stazioni della metropolitana.

Il funerale laico

Una folla di persone, tra cui cantanti, attori e personaggi del mondo dello spettacolo, ha partecipato al funerale laico dell'artista. Un corteo è partito dalla sua casa in via Castello a Porto Valtravaglia, il paese in provincia di Varese dove viveva da anni assieme alla moglie, e ha attraversato il centro, fino all'imbarcadero sul lago Maggiore. Per ricordare Nanni Svampa è stata intonata la canzone popolare milanese "Porta Romana bella". E il cantante Roberto Brivio, altro storico fondatore dei Gufi, ha dedicato un omaggio all'amico. Presenti, tra gli altri, il conduttore televisivo Enzo Iacchetti e il comico Francesco Salvi, che si sono stretti alla moglie e alle figlie del cantante scomparso.

La musica per le strade di Milano

A comunicare l'iniziativa milanese, una nota di Palazzo Marino: la musica di Svampa è stata trasmessa “per le vie e le piazze della città che ha ispirato tutta la sua esperienza artistica e che in lui ha riconosciuto uno dei più originali interpreti del proprio spirito ironico e moderno”. Per circa un'ora tutti i cittadini hanno potuto salutare il fondatore de “I Gufi”,scomparso lo scorso 26 agosto all'età di 79 anni, ascoltando i suoi brani più celebri come “Porta Romana bella”, “Coccodì Coccodà”, “El portafoeuj”, “Il minestrone”, “Risotto d’osteria”, “Si chiamava Ambroeus”, “Piazza Fratelli Bandiera” e “La Balilla”.

Il lascito di Svampa

Svampa, classe 1938, è stato unanimemente riconosciuto come uno degli artisti lombardi più importanti della scena musicale. Dopo aver fondato “I Gufi”, gruppo dialettale milanese con Gianni Magni, Roberto Brivio e Lino Patruno, ha continuato un'attività da solista che lo ha portato a spostare la sua arte sugli spettacoli teatrali. È ricordato per la sua grande opera di traduzione, in dialetto milanese, di alcuni fra i migliori brani del cantautore francese George Brassens, raccolti nel 1964 nell'album “Nanni Svampa canta Brassens”. Nel 1970 pubblicò quella che verrà ricordata come una delle sue più importanti produzioni: i dischi della “Antologia della canzone lombarda”

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