Addio a Sergio Zaniboni, una delle matite di "Diabolik"

Per oltre 35 anni il disegnatore aveva dato un tratto inconfondibile al ladro dei fumetti e alla sua compagna, Eva Kant, realizzando oltre 300 storie. Aveva 80 anni

Il mondo del fumetto dice addio a Sergio Zaniboni, storico disegnatore che ha legato la sua matita alle avventure di Diabolik ed Eva Kant. Con un annuncio sul proprio sito, la redazione della casa editrice Astorina ne ha annunciato la scomparsa, avvenuta il 18 agosto. "Con lui scompare un pezzo di storia non solo del Re del Terrore, ma di tutto il mondo del fumetto italiano," si legge nella nota. L'artista aveva 80 anni.

La sua carriera

Sergio Zaniboni era nato a Torino il 4 agosto 1937. La sua carriera nel mondo del fumetto non è iniziata subito. Ha prima lavorato come radiotecnico e poi come illustratore grafico e pubblicitario. Proprio quest'ultimo incarico gli ha permesso di entrare nel mondo dei fumetti nel 1969. Come riporta il sito della casa editrice Sergio Bonelli editore, la sua prima collaborazione in questo campo è avvenuta grazie alle edizioni Gino Sansoni, che lo hanno fatto debuttare sulla rivista antologica "Horror". Il suo vero trampolino di lancio fu però l'adattamento a fumetti de "I promessi sposi". Dopo pochi mesi da questa avventura, entra nella redazione di Diabolik, dove disegnerà oltre 300 storie e numerose copertine in 35 anni di carriera. Durante questo lungo sodalizio con la creatura delle sorelle Giussani, Zaniboni collabora anche con "Corriere dei Piccoli" e "Giornalino". Lavora con Sergio Bonelli Editore dal 1991, quando disegna "Piombo rovente", un albo di Tex che lo vede impegnato fianco a fianco con Claudio Nizzi. Tra i premi ricevuti si ricorda il Gran Guinigi assegnatogli a Lucca Comics nel 2002.

Il cordoglio sui social

In 35 anni di carriera ha dato a Diabolik, ma soprattutto ad Eva Kant un tratto inconfondibile. La sua passione per la coppia di ladri ha contagiato i fan che oggi stanno esprimendo il proprio cordoglio sulle pagine social dedicate al fumetto. Pubblicando un disegno romantico di Diabolik ed Eva, la casa editrice ha dichiarato su Facebook: "Siamo vicini al dolore del figlio Paolo e di tutta la famiglia". Sul sito ufficiale dedicato alla pubblicazione della casa editrice Astorina srl, la nota si conclude con il commento: "Addio, Sergio. Nessuno di noi potrà mai dimenticarti".


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