Torna la Notte della Taranta: il tema, gli ospiti, la sicurezza

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Il 26 agosto torna a Melpignano il "Concertone", l'evento conclusivo del festival dedicato alla danza tradizionale salentina. La manifestazione ospiterà le esibizioni di Nicoletta Manni, prima ballerina della Scala di Milano, e Suzanne Vega

Il 26 agosto Melpignano torna a ballare: nell'ex convento degli Agostiniani della città in provincia di Lecce si terrà infatti l'evento conclusivo della 20esima edizione de "La Notte della Taranta", festival dedicato alla danza tradizionale salentina. Quest'anno il tradizionale Concertone sarà diretto da Raphael Gualazzi, che indosserà le vesti di maestro concertatore. Insieme a lui sul palco si alterneranno ospiti del calibro di Suzanne Vega. Per proseguire il percorso di integrazione delle arti nell'iniziativa salentina sarà presente anche Nicoletta Manni, prima ballerina della Scala di Milano, che si esibirà sulle note della "Preghiera delle Madri".

Notte della Taranta 2017: il tema

Per la ventesima edizione del Concertone che corona il festival e le sue 18 tappe itineranti, iniziate lo scorso 6 agosto, il tema scelto dal Maestro Concertatore è la pace. La parola chiave sarà usata per mescolare valori profondi e leggerezza della festa popolare attraverso suoni e parole derivanti da continenti diversi. La pizzica sarà il veicolo di questo messaggio di pace tra i popoli, attraverso canti di protesta, di lavoro e di amore. "Fulcro di tutto il ritmo del tamburello - spiega Daniele Durante, direttore artistico del Concertone -, un ritmo che è chiave essenziale per ritrovare il centro di noi stessi". Durante ha poi spiegato che quello del 2017 "sarà un Concertone che alternerà momenti di profonda riflessione legati a temi attuali, a momenti di gioia, di felicità, di condivisione della festa popolare".

Notte della Taranta 2017: gli ospiti

Ad interpretare i brani della tradizione salentina ci saranno Suzanne Vega, cantautrice statunitense, Yael Deckelbaum, autrice della "Preghiera delle Madri", Tim Ries, sassofonista dei Rolling Stones e jazzista di fama mondiale, nonché il percussionista cubano Pedrito Martinez. "Amo il linguaggio e le poesie, e ho trovato nelle parole dei brani salentini che ho ascoltato, profondità emotive capaci di connetterci con un mondo ancestrale - ha dichiarato Vega -. Sarò felice di condividere questo percorso con la meravigliosa orchestra popolare". A ballare sulle note della "Preghiera" ci sarà Nicoletta Manni, ètoile del Teatro alla Scala di Milano: l'artista di origini salentine si esibirà anche su altri due brani di musica tradizionale arrangiati da Gualazzi.

Aumentata la sicurezza

Dopo i gravi fatti di Barcellona, anche per il Concertone di Melpignano si torna a parlare di sicurezza. I vertici del festival hanno reso noto che tutte le strade saranno bloccate da barriere new jersey di calcestruzzo, con i varchi presidiati da personale qualificato e da una copiosa presenza di forze dell'ordine. Lo scorso anno, dopo l'attentato a Nizza, c'era già stato un inasprimento delle misure di sicurezza, con l'installazione di metal detector agli ingressi dell'area dedicata all'evento. Niente bottiglie di vetro e aumento dei controlli nelle campagne che circondano la cittadina completeranno il piano preventivo. Inoltre, verrà vietato l'ingresso a qualsiasi venditore abusivo di bevande.

Un'occasione per il territorio

Il festival La Notte della Taranta non è solo un grande appuntamento di musica e cultura locale, ma anche una grande occasione economica per il territorio salentino. Secondo una ricerca condotta dall'organizzazione che tiene in vita la manifestazione, tra il 2007 e il 2016 per ogni euro speso per mettere insieme l'evento, la ricaduta economica sul territorio in termini di introiti per tutto l'indotto è stata di 4,3 euro. Secondo la ricerca nessun altro festival può vantare un rapporto economico tanto elevato. Le stime preliminari di Giuseppe Attanasi, professore ordinario dell'Università di Lille in Francia, e di Giulia Urso, ricercatrice del Gran Sasso Science Institute de L'Aquila, sostengono che il Salento avrebbe perso 100 milioni di euro in 10 anni se non ci fosse stato il Concertone. Infatti, si tratta di una delle motivazioni che fanno da volano alla scelta di questa zona della Puglia come meta vacanziera.

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