Roman Polanski accusato ancora di violenza sessuale

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Una donna di nome Robin ha raccontato di essere stata violentata nel 1973, all'età di 16 anni, dal regista. È il terzo episodio del genere che coinvolge il cineasta franco-polacco, dopo i casi Geimer e Lewis

Nuove accuse di violenza sessuale su minore sono state lanciate contro Roman Polanski. A scagliarsi contro Polanski, oggi 84enne, è stata una donna, nota con il nome di Robin, che ha dichiarato di essere stata violentata all'età di 16 anni, nel 1973, dal regista franco-polacco.

 

Il racconto di Robin

Robin ha raccontato la sua versione dei fatti nel nel corso di una conferenza stampa tenuta a Los Angeles martedì 15 agosto, durante la quale ha precisato di essere stata minorenne quando il cineasta avrebbe abusato di lei. Accompagnata dalla sua legale, Gloria Allred, Robin ha letto un comunicato nel quale ha ripercorso le fasi della presunta violenza subita dal regista. "Il giorno dopo il fatto ho raccontato a un amico ciò che il signor Polanski mi aveva fatto", ha detto Robin. "L'unica ragione per la quale ho tenuto tutto per me è che non volevo che mio padre potesse fare qualcosa che lo avrebbe portato in prigione per il resto della sua vita". Nel corso dell'incontro con la stampa, l'avvocato Allred ha aggiunto che la violenza denunciata dalla sua assistita si sarebbe consumata nel Sud della California e che non sarebbero stati forniti ulteriori dettagli del fatto. La nuova rivelazione non porterà, in ogni caso, Polanski a subire un nuovo processo dal momento che il reato è prescritto secondo le leggi statunitensi, anche se la donna potrebbe essere chiamata a testimoniare in caso di nuovi processi. Robin ha infine precisato di aver deciso di uscire allo scoperto dopo che Samantha Geimer, la 13enne che fu violentata da Polanski nel 1977, annunciò la decisione di chiedere alla giustizia americana clemenza nei confronti del regista.  

 

Il caso Geimer

Per la violenza su Samantha Geimer,  avvenuta nella casa di Jack Nicholson a Los Angeles mentre l'attore era assente, Polanski è stato formalmente incriminato. Prima di trasferirsi in Francia ed evitare una possibile pena in carcere negli Stati Uniti, il regista ammise le proprie colpe.

Nel 2009, su mandato americano, Polanski venne arrestato a Zurigo. In Svizzera scontò due mesi di carcere, poi uscì pagando una cauzione di 3 milioni di dollari (circa 2,6 milioni di euro), trascorrendo i domiciliari nel suo chalet elvetico di Gstaad. Nel 2010 la Svizzera negò l’estradizione del regista. Polanski è ancora considerato un fuggitivo da parte della giustizia americana, che ha sempre negato l'archiviazione del caso. Lo scorso giugno la Geimer ha chiesto alla Corte di Giusizia americana di archiviare il caso sul regista. Quella avanzata oggi da Robin è la terza accusa di violenza sessuale diretta contro Polanski, che dopo il caso Geimer ha dovuto affrontare, nel 2010, una nuova denuncia presentata dall'attrice inglese Charlotte Lewis, secondo la quale il regista avrebbe abusato di lei subito dopo il suo 16mo compleanno.

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