Google celebra la storia dell’hip hop con un Doodle per dj

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Il colosso di Mountain View ricorda il 44esimo anniversario di quella che è considerata la prima festa hip hop della storia con un tutorial che permette di suonare dei vinili virtuali e di scoprire le origini del genere musicale

Era l’11 agosto 1973 a New York, nel Bronx, quando al 1520 di Sedgwick Avenue Clive Cindy Campbell, alias dj Kool Herc, organizzò quella che viene considerata la prima festa hip hop della storia. Ed è per celebrare questo 44esimo anniversario che Google ha rilasciato un nuovo Doodle che permette agli utenti di usare la piattaforma tipo dei primi dj, non prima però di aver brevemente raccontato la storia di un genere musicale che ha conquistato, e conquista, intere generazioni.

Le origini dell’hip hop

Sulla pagina iniziale di Google, al posto del logo tradizionale c’è un murales disegnato dal visual artist Cey Adams. Cliccandoci sopra si assiste a un mini racconto a fumetti in bianco e nero, narrato dalla voce del writer e conduttore televisivo statunitense Fab 5 Freddy, che racconta la storia del party al 1520 di Sedgwick Avenue, spiega l’origine del nome break dance e ricorda come l’hip hop ha poi assunto un ruolo di grande importanza anche per la danza, l’arte e la moda.

Come suonare con il Doodle

La seconda fase del Doodle è quella i cui la voce di Fab 5 Freddy spiega quali sono gli strumenti base per produrre questo genere di musica, due piatti per i vinili e un mixer, e dà qualche indicazione su come usarli. Innanzitutto i dischi da suonare si possono scegliere con l’icona a forma di disco in basso a destra. Poi con la leva che si trova nel mezzo, il cross-fader, si passa da un vinile all’altro: se la leva è centrata, si sentono entrambi. Poi, per sbizzarrirsi, basta usare il cursore sui vinili per scratchare, modificare la velocità e mandarli avanti e indietro.

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