I fan dei Linkin Park cantano per Chester Bennington

Chester Bennington
Chester Bennington (Foto di repertorio - Getty Images)

I sostenitori del gruppo si sono riuniti al Los Angeles Grand Park per cantare insieme i grandi classici del gruppo, in onore del leader scomparso

Centinaia di persone si sono radunate al Grand Park di Los Angeles e hanno intonato le più famose canzoni del Linkin Park in tributo a Chester Bennington. La morte leader della band, suicidatosi il 20 luglio scorso, ha fatto sorgere numerosi tributi in tutto il mondo. Quello nel Grand Park è stato l'ultimo in ordine di tempo. Tra i brani cantanti dai fan, anche "Crawling", recentemente reinterpretata durante un concerto da Chris Martin.

Com'è nato l'evento

Come riporta il L.A. Times, per Ashlee Kelly, che con Maribel Del Villar Pérez ha organizzato l'adunata nel parco di Los Angeles, Bennington è stata la voce che ha scandito la sua infanzia e la sua vita adulta.

Ashley Kelly non ha esperienza nell'organizzazione di eventi, ma è riuscita in poco tempo ad ottenere i permessi e a radunare circa 2.200 persone nel Grand Park di Los Angeles per cantare in onore di Bennington. L'obiettivo: non sentirsi soli nel dolore per la perdita del cantante. Benché le due organizzatrici non si siano messe in contatto con i Linkin Park o con Talinda Bennington, l'evento non è passato inosservato, come dimostra il tweet della vedova del leader del gruppo: "Wow! Io e i miei figli sentiamo il vostro amore. Grazie LA". L'evento è si è basato solo sull'azione dei volontari e su una campagna lanciata su GoFundMe per raccogliere gli 8.000 dollari necessari per pagare i permessi e le concessioni.

I tributi per Chester Bennington

Nell'ultimo album dei Linkin Park c'era anche "One More Light", pezzo scritto da Mike Shinoda e Eg White per un amico morto di cancro all'improvviso. L'interpretazione dei fan di Los Angeles, che l'hanno cantata al Grand Park per omaggiare l'inaspettata morte di Chester Bennington, ha dato al brano un'altra risonanza. I tributi sorti dopo la scomparsa di Chester Bennigton sono stati numerosi: dalla piattaforma #RIPCHESTER creata in sua memoria, per permettere ai fan di ricordarlo, alla lettera scritta dal gruppo in memoria del proprio leader, suicidatosi a 41 anni, al cordoglio sui social. Bennington, che in passato aveva avuto problemi di alcol e dipendenza da droghe, aveva più volte considerato l'idea di togliersi la vita. Il cantante ha lasciato 6 figli avuti da due diversi matrimoni.


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