Lady Diana, ex guardia del corpo difende il documentario

Al centro dell’opera ci sono alcune confessioni video della principessa del Galles. Per il bodyguard, tuttavia, si tratta di un documento storico che "a lei piacerebbe"

Ha sollevato molte polemiche la decisione di Channel 4 di trasmettere il documentario "Diana: In Her Own Words", che a detta di alcuni danneggerebbe la memoria della principessa del Galles. Per difendere il progetto, reo di mostrare alcune confessioni video private di Diana negli anni ’90, è tuttavia intervenuto Ken Wharfe, ex guardia del corpo di Lady D, che ha collaborato alla realizzazione dell’opera.

Le dichiarazioni del bodyguard

Al centro di "Diana: In Her Own Words" ci sono delle registrazioni video realizzate tra il 1992 e il 1993, in cui Lady D si lascia andare con l’insegnante di dizione Peter Settelen a considerazioni circa il suo matrimonio senza amore con Carlo e sulla loro vita sessuale. Tuttavia per Wharfe, al servizio di Diana dal 1986 al 1994, il documentario non rappresenta solo una forma di gossip: "A lei piacerebbe, direbbe per la prima volta 'la gente ascolta veramente quel che dico'. Era questo il problema. Diana durante il suo matrimonio ha provato disperatamente a risolvere queste questioni". L’uomo si spinge oltre, spiegando che anche William ed Harry approverebbero il lungometraggio: "Lo vedranno e lo approveranno, perché vedranno una mamma premurosa, amorevole e divertente. Davvero una brava persona. Questo è ciò che il film ci racconta". Se da Harry e William non è arrivata alcuna dichiarazione in merito alla messa in onda dell’opera, si sono invece apertamente schierati contro il documentario la miglior amica di Diana, Rosa Monckton, e suo fratello Charles Spencer, secondo il quale il progetto sarebbe dannoso per i due principi.

Le registrazioni scandalo

Le registrazioni al centro di "Diana: In Her Own Words" furono realizzate da Diana per migliorare le sue capacità oratorie. Divennero ben presto delle vere e proprie confessioni, nelle quali la principessa del Galles mise a nudo alcuni degli aspetti più intimi della sua vita privata. Con Settelan, Diana parla non solo di molti aspetti privati della sua vita con Carlo, ma anche dell’ingombrante figura di Camilla Parker Bowles e dell'infatuazione per una guardia del corpo, morta poi in un incidente stradale. Lady D narra anche di aver chiesto consiglio alla Regina Elisabetta su cosa fare per salvare il proprio matrimonio, senza tuttavia trovare nella sovrana alcun aiuto. Le registrazioni furono ritrovate dalla polizia nel 2001 nel corso di una perquisizione a casa di Paul Burrell, l'ex maggiordomo di Diana, accusato di avere sottratto dei beni della principessa dopo la sua morte. Alcuni estratti dei video vennero venduti al network statunitense Nbc e trasmessi negli Stati Uniti all'interno di un documentario nel 2004. Tale fu lo scandalo, che le registrazioni non sono finora mai state pubblicate in Gran Bretagna.

 

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