Yoko Ono riconosciuta co-autrice di "Imagine"

Yoko Ono (Getty Images)
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Dopo 46 anni dall'uscita di quello che è diventato un inno mondiale alla pace, la vedova di John Lennon ha ottenuto il riconoscimento grazie alle parole del marito assassinato l'8 dicembre 1980

"Imagine", premiata come canzone del secolo dal National Music Publishers Association, ha un nuovo nome tra i co-autori: quello di Yoko Ono. La vedova di John Lennon ha ricevuto il riconoscimento durante la serata di gala in cui è stato mostrato un video del defunto marito che le conferiva un grosso merito nella scrittura della canzone, divenuta un inno mondiale.

Il video di John Lennon

Yoko Ono, in sedia a rotelle, ha presenziato alla cerimonia di assegnazione del premio di canzone del secolo conferito a "Imagine", in compagnia del il figlio Sean. Una volta sul palco David Israelite, amministratore delegato della National Music Publishers Association, ha fatto partire il video di un'intervista a John Lennon, in cui l'artista affermava che "molto del testo e del concept veniva da Yoko". La mancanza della menzione della moglie era stato - per stessa ammissione di Lennon - un atto di egoismo, benché il nome di Yoko Ono figurava tra i produttori di "Imagine".

“Il momento più bello della mia vita”

Come ha dichiarato Sean Lennon a Billboard "Quando hanno ufficialmente riconosciuto, attraverso la dichiarazione di mio padre, che mia madre ha collaborato al testo di Imagine, posso dire di aver vissuto il giorno più felice della mia vita". Come riporta Variety, la stessa Yoko Ono lo ha definito il riconoscimento il momento più bello della sua vita. Durante la cerimonia il pezzo è stato suonato da un'emozionatissima Patti Smith, accompagnata al piano da sua figlia Jessie.

Gli ostacoli della legge americana

Il processo che porterà l'inserimento del nome di Yoko Ono nei credits ufficiali del brano è stato avviato ma non ancora completato. Tuttavia la legge americana potrebbe creare qualche problema nell'operazione. Infatti, una canzone diventa di dominio pubblico dopo 70 anni dalla sua pubblicazione. Modificare i credits, aggiungendo il nome di Yoko Ono, estenderebbe il periodo di tutela, generando maggiori profitti per tutti i detentori di diritti sulla creazione.  

 

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