Nove milioni di dollari per "Il sogno di Tobia" di Giorgio De Chirico

"Il sogno di Tobia" di Giorgio De Chirico (LaPresse)
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La tela è stata acquistata da un collezionista privato americano per una cifra quasi doppia al suo prezzo di partenza. Nuovo record, 21,1 milioni di dollari, per un'opera di Kazimir Malevich, fondatore del Suprematismo

Nell'anno del suo centenario “Il sogno di Tobia” di Giorgio De Chirico è stato venduto all'asta per 9.237.500 di dollari, pari a circa 8,3 milioni di euro. Ad aggiudicarsi lo splendido olio su tela del 1917, rientrato nel lotto d'asta di arte moderna tenuta da Sotheby's a New York, è stato un collezionista privato americano che ha chiesto di rimanere anonimo.

 

Una tela appartenuta a Paul Guillaume

“Il sogno di Tobia” è uno dei quadri più celebri di Giorgio De Chirico: si tratta di un olio su tela 59x49 realizzato nel 1917 durante il suo soggiorno, condiviso con Carlo Carrà, presso Villa Seminario, un ospedale militare ad Aguscello, a 4 km da Ferrara. Il quadro, dipinto nello stesso anno in cui l'artista fondò la Scuola metafisica, è uno dei sei cosiddetti "dipinti metafisici" e racchiude in sé diversi oggetti dal forte potere evocativo e melanconico propri della corrente che lo vide come uno dei protagonisti assoluti. Appartenuto a Paul Guillame, che lo acquistò nel 1922, e poi a Pau Eluard, l'opera è passata negli anni dalle mani di dieci proprietari differenti prima di essere battuta all'asta newyorchese. Partito da una stima compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro, il dipinto è stato infine acquistato per oltre 9 milioni di dollari, raggiungendo prezzo di vendita quasi doppio della valutazione più bassa.

 

Nuovi record di vendita a New York

“Il sogno di Tobia” è stato solo uno dei tanti lotti venduti nel corso dell'asta di Sotheby's durante la quale si è distinta "Suprematist composition with plane in projection", opera del 1915 di Kazimir Malevich. Un olio su tela partito da una base d'asta di 12 milioni di dollari che in pochi minuti ha letteralmente scatenato le offerte facendo lievitare il dipinto del fondatore del Suprematismo fino a un prezzo finale di 21.162.500 dollari (circa 19 milioni di euro). Secondo successo di giornata è stato quello di "Le bassin aux nymphéas", dipinto da Claude Monet tra il 1917 e il 1920, e appartenente alla famosa serie delle “Nifee”. L'opera è rimasta negli Stati Uniti grazie all'offerta record di un collezionista privato che l'ha acquistato per 15.987.500 dollari (circa 14,4 milioni di euro). Una cifra identica a quella spesa per “Le roi jouant avec la reine”, bronzo surrealista di Max Ernst del 1944, che dopo una vendita che ha triplicato la base d'asta è diventato il pezzo più prezioso della sua categoria. Ultimo record è quello fissato dall'opera dell'artista svizzero Diego Giacometti: "Bibliothèque de l'Île Saint-Louis", scultura in legno, metallo e bronzo del 1966-69. Battuta per 6.312.500 dollari (circa 5,7 milioni di euro), tre volte la stima.

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