"Love actually": in arrivo un mini-sequel per una buona causa

Hugh Grant nel 2004, poco dopo l'uscita del film "Love actually" (Getty Images)
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Il cast della pellicola del 2003 tornerà al gran completo per un breve seguito che andrà in onda nel Regno Unito e negli Usa in occasione del Red nose day, l'evento dedicato alla raccolta fondi per i bambini in condizioni di disagio

Il seguito di "Love actually" sta per arrivare, almeno per il pubblico britannico e statunitense. Il nuovo episodio della commedia romantica sarà trasmesso in prima visione nel Regno Unito il prossimo 24 marzo e poi negli Stati Uniti il 25 maggio, 14 anni dopo l'uscita del primo, amatissimo film di Richard Curtis. Il sequel si chiamerà "Red nose day actually" perché realizzato in occasione dell'evento benefico Red nose day, dedicato alla raccolta fondi in favore di bambini che vivono in condizioni di disagio. Lo riporta il "Guardian".

 

Le domande irrisolte del primo film - Tredici mesi fa la script editor e moglie di Richard Curtis, Emma Freud, solleticò la curiosità dei fan di tutto il mondo facendo loro notare che in "Love actually" alcune questioni erano rimaste in sospeso. Ad esempio, Alan Rickman ed Emma Thompson rimangono insieme anche se sono infelici. I personaggi interpretati da Keira Knightley e Andrew Lincoln si amano, ma non finiscono insieme. Riusciranno i due bambini innamorati, che si salutano fiduciosi all'aeroporto, a vivere il proprio amore? A queste risposte ora il nuovo film - che prò non è un lungometraggio - darà una risposta, raccontando anche chi tra i personaggi è invecchiato meglio.

 

Il cast al completo (o quasi) - Per "Red nose day actually" il cast tornerà a recitare al gran completo. Ci saranno Hugh Grant (che da ultimo ha recitato con Meryl Streep in “Florence”), Martine McCutcheon, Keira Knightley, Liam Neeson, Colin Firth e poi ancora Andrew Lincoln, Lucia Moniz, Thomas Sangster, Olivia Olson, Bill Nighy, Marcus Brigstocke e Rowan Atkinson. La sceneggiatura porta la firma di Richard Curtis e la storia sarà ambientata al presente. Non ci sarà Alan Rickman, morto nel gennaio 2016, e non si hanno notizie circa la partecipazione di Emma Thompson. Il primo film ha incassato oltre 175 milioni di euro in tutto il mondo ed è valso a Bill Nighy un Bafta. Inoltre, "Love actually" ha segnato anche il debutto alla regia di Richard Curtis.

 

Cos'è il Red nose day - Il Red nose day è una giornata dedicata alla raccolta fondi per bambini e ragazzi che vivono in condizioni di disagio, con risorse limitate, in tutto il mondo. Il nome dell'iniziativa si riferisce al naso rosso dei clown: l'evento coincide con una maratona televisiva, ideata in Gran Bretagna proprio da Richard Curtis assieme a Jane Tewson. Alla base dell'iniziativa la convinzione che il sorriso sia di grande supporto alle giuste cause e che le star del cinema possano aiutare ad accrescere la consapevolezza delle persone sui problemi sociali. La prima edizione del Red nose day risale al 1998, grazie al Comic relief Uk che già nel 1985 aveva realizzato un evento live per beneficenza da un campo per rifugiati in Sudan.

 

Momenti di nostalgia - Come riporta il "Guardian", Curtis ha dichiarato che girare un corto basato su "Love actually" gli è sembrata una buona idea, dato che la maratona televisiva viene trasmessa nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove il suo film è stato molto amato. "Non avrei mai sognato di scrivere un sequel di 'Love actually', ma ho pensato che sarebbe stato divertente girare dieci minuti per scoprire la situazione attuale dei personaggi. Siamo stati felici e grati nel vedere che così tanti membri del cast sono disponibili a realizzarlo e sarà sicuramente un momento all'insegna della nostalgia ritornare tutti insieme e ricreare questi personaggi dopo 14 anni".

 

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