Gli hacker diffondono la falsa notizia della morte di Britney Spears

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Britney Spears ha compiuto 35 anni lo scorso 2 dicembre (Getty Images)

E' ancora poco chiara la dinamica della diffusione del fake che ha scosso milioni di fan in tutto il mondo

A distanza di diverse ore resta poco chiara la dinamica della diffusione della falsa notizia della morte di Britney Spears da parte dell'account Twitter della Sony. La società di sicurezza informatica OurMine Security ha comunicato di aver violato il profilo della casa discografica ma ha specificato che lo ha fatto solo per smascherare un attacco di altri hacker, che tramite il profilo dell'azienda avevano diffuso il fake.


Cosa è accaduto - Quando negli Stati Uniti erano da poco passate le 8 di mattina di lunedì 26 dicembre, era apparso sul profilo Twitter della Sony il seguente tweet: "Britney Spears è morta per un incidente. Vi daremo presto maggiori dettagli", accompagnato dall’hashtag #RIPBritney e da un'emoticon piangente. A questo post ne era seguito uno con l'anno di nascita e di morte della cantante pop. Pochi minuti dopo anche l’account di Bob Dylan ha ricordato con un post la presunta scomparsa della Spears, generando molta confusione in rete, dove diversi utenti hanno rilanciato il messaggio e anche alcuni siti di informazione sono caduti nella trappola.


La smentita e le conferme - Già alle 9, però, i tweet della Sony erano stati cancellati e sul profilo appariva la notizia dell’intrusione degli hacker. E nel frattempo anche il manager della Spears, Adam Leber, aveva smentito la morte della sua assistita: non solo, la stessa Britney ha postato su Twitter un collage di quattro foto ironiche n cui si mostra in posa da Charlie's Angel con una didascalia che recita "Non sottovalutare il potere di di Charlie's".

 

Poco dopo, la società di sicurezza informatica OurMine ha comunicato di aver hackerato il profilo della Sony smentendo però di aver diffuso la notizia falsa sulla morte della cantante. L'azione di OurMine avrebbe avuto lo scopo di verificare l'effettiva presenza di una violazione dell'account e di scoprire che i tweet incriminati erano stati opera di un altro IP. Anche sull'account di Dylan è apparso un tweet sospetto, che riportava questa notizia: "OurMine ha controllato l'account Twitter di Britney Spears e ha scoperto che è stato hackerato".

Come dichiarato al sito specializzato Mashable, è la prima volta che la società di sicurezza OurMine hackera un profilo social per smentire una notizia infondata prima che diventi virale, ma non esclude di farlo in futuro.


Hacking pubblicitario - La violazione della sicurezza informatica di Sony non sembra avere nulla a che vedere con cospirazioni internazionali o interventi di hacker nordcoreani come era successo nel celebre attacco informatico alla Sony di fine 2014. Per quanto riguarda l'intervento di OurMine, nella sostanza una violazione per segnalare una violazione, in molti hanno pensato a uno stratagemma pubblicitario, visto che la società di sicurezza informatica ha in passato hackerato di proposito siti e account di social network per mostrare alle aziende le falle dei loro sistemi informatici e pubblicizzare così i propri servizi. Recentemente OurMine aveva violato anche i profili Twitter di Marvel e Netflix. A quanto dichiarato, l'obiettivo di OurMine non è sottrarre alle vittime informazioni quando hackera i loro profili social, né ha alcuna intenzione di provocare danni, ma vuole solo dimostrare quanto sia inadeguata la cybersecurity delle aziende.

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