Grammy alla carriera per Nina Simone, Velvet Underground e Sly Stone

Tre leggende della musica premiate con il Grammy alla carriera (Getty Images)
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Sono complessivamente sette gli artisti a cui la Recording Academy ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento. La cerimonia ufficiale si terrà il prossimo 12 febbraio

Il riconoscimento del valore di una vicenda artistica lunga e di successo. È questo il significato della scelta con cui The Recording Academy, l'organizzazione dei Grammy Awards, ha deciso di assegnare, tra gli altri, il "Grammy Lifetime Achievement Award" (premio attribuito ogni anno alle personalità che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica), a Nina Simone, i Velvet Underground e Sylvester "Sly Stone" Stewart

 

Dischi immortali - "I premiati di quest'anno sono un prestigioso gruppo di persone creative ed influenti che hanno dato forma ad alcuni tra i dischi più importanti della storia. I loro traguardi e la loro passione hanno lasciato un'eredità immortale", si legge sul comunicato stampa diffuso dalla celebre organizzazione statunitense. La lista dei premiati include anche la cantante gospel Shirley Caesar, il pianista jazz Ahmad Jamal, il chitarrista Charley Pride e il "padre della musica country" Jimmie Rodgers. La cerimonia ufficiale dei Grammy Awards è in programma il prossimo 12 febbraio allo Staples Center di Los Angeles.

 

Una leggenda rock - "Nonostante un breve periodo di attività e il limitato successo commerciale, i Velvet Underground sono oggi riconosciuti come una delle rock band più influenti di sempre. Con membri come Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen 'Moe' Tucker, il gruppo è sempre stato avanti rispetto ai tempi, sia a livello visivo che sonoro”, scrive la Recording Academy. Definiti in passato come la quintessenza del proto-punk, sono stati un punto di riferimento per tutte le band rock negli ultimi 50 anni e hanno regalato al grande pubblico dischi indimenticabili come "The Velvet Underground & Nico".

 

La sacerdotessa del soul - Nina Simone, conosciuta come la "sacerdotessa del soul", è stata una delle voci black più importanti del secolo scorso. Il suo temperamento forte e la sua dedizione alla causa del movimento per i diritti civili dei neri hanno ispirato brani come "Mississippi goddam," "Four women," e "To be young, gifted, and black": "Dall'R&B al rock e al jazz, dal gospel, al blues, dal folk ai palcoscenici di Broadway, Simone ha lasciato la sua impronta in quasi tutti i generi musicali” si legge sul comunicato che annuncia i premi. Tra le sue canzoni più celebri ci sono "Feeling good" e "Sinnerman" mentre la sua versione di "I loves you, Porgy" è stata  inserita nel 2000 nella Grammy hall of fame. Morta nel 2003, continua ad essere una delle figure musicali più influenti: negli ultimi anni le sono stati dedicati ben tre biopic, di cui uno, "What Happened miss Simone?", candidato agli Oscar 2015 come miglior documentario.

 

Il padre della musica funk - Sylvester “Sly Stone” Stewart è noto soprattutto per il ruolo di frontman della band Sly & The Family Stone. Musicista, produttore e compositore, ha svolto un ruolo cruciale per lo sviluppo della musica soul, funk e psichedelica negli anni 60 e 70. Ha scritto hit memorabili come "Everyday people", "Dance to the music" e "There's a riot going on".

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