Il colore del 2017? Per Pantone sarà “greenery”

Il colore "Greenery" (Pantone.com)
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L'azienda americana ha scelto questa sfumatura di verde e giallo osservando le tendenze sulle passerelle ma anche al cinema e nel design

La Pantone, azienda americana nel settore di catalogazione e identificazione cromatica, ha scelto il colore del 2017: “greenery”. Secondo gli esperti del 2017, sarà questa particolare sfumatura di verde e giallo che il prossimo anno influenzerà design, moda, architettura e altro ancora.

 

Le fonti d'ispirazione - Il colore viene scelto ogni anno da un team di professionisti, in grado di cogliere le future tendenze cromatiche al cinema, sulle passerelle e nell'architettura: “La tonalità viene scelta sulla base delle nostre esperienze concrete. Nel caso del 'greenery' abbiamo notato che stilisti come Balenciaga, Gucci, Michael Kors e Prada lo hanno usato per le loro collezioni, mentre le grandi aziende hanno inizato ad usare erba sintetica nei loro uffici”, ha spiegato Leatrice Eiseman, direttore esecutivo del Pantone Color institute, al "New York Times". Il miglior esempio dell'uso di questa tinta nella cultura pop è tuttavia rappresentato dal film “Doctor Strange”: “Il personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch indossa un amuleto verde, e quello stesso colore è usato di frequente per gli effetti speciali della pellicola”, ha continuato l'esperta.

 

Un colore di rinascita – Il “greenery” rappresenta una scelta che si contrappone nettamente a quella dello scorso anno, in cui a trionfare erano stati il “serenity” e il “rosa quarzo”, colori delicati e romantici: “Esprimevano il bisogno di armonia in un mondo caotico. Adesso, invece, viviamo in un contesto politico e sociale molto complesso, in cui abbiamo bisogno di metterci in connessione con la natura. Greenery simboleggia rinascita, rinnovamento e rigenerazione. Ogni primavera inizia un nuovo ciclo”, ha spiegato la Eiseman.

 

Le scelte negli altri anni - La Pantone elegge il proprio colore dell'anno dal lontano 2000, e nella maggior parte dei casi le tinte scelte hanno influenzato i settori della moda, del design e del make-up. La prima nuance scelta dall'azienda fu il “ceruleo”, citato anche nel film “Il diavolo veste Prada”. Si sono succedute tonalità come il “rosa fucsia” (2001), il “blu turchese” (2005), “mimosa” (2009), il vivace arancione “tangerine tango” (2012) e il “verde smeraldo” nel 2013, fino ad arrivare al sofisticato “Marsala” nel 2015 e alle due nuance “serenity” e “rosa quarzo” dello scorso anno.

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