Da Armstrong a Bowie: le nuove canzoni della Hall of Fame dei Grammy

"Changes" di David Bowie sarà inserita nella sala d'onore dei Grammy 2017 (Getty Images)
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La Recording Academy ha annunciato le 25 canzoni che l'anno prossimo saranno aggiunte: si spazia fra generi ed epoche, da Louis Armstrong ai Nirvana  

La Recording Academy ha annunciato l'inserimento di 25 nuove canzoni nella Hall of Fame dei Grammy, la sala d'onore che celebra le composizioni popolari più importanti per la storia della musica. Le canzoni, che verranno aggiunte nel 2017 in quello che sarà il 44esimo rinnovo della Hall of Fame, spaziano fra epoche e generi diversi: si va dalla tradizione di Louis Armstrong, con "When the saints go marching in" al ben più recente successo dei Nirvana, "Smells like teen spirit". Al momento la sala d'onore ospita già altre 1.038 canzoni. La stessa Recording Academy assegna ogni anno uno dei più importanti premi per la musica mondiale, il Grammy Award, che si suddivide in numerose sottocategorie. La prossima edizione del premio è attesa per il 12 febbraio.

 

Note senza tempo - "La Grammy Hall of Fame rappresenta tutti i generi di musica, riconoscendo la diversità dell'espressione musicale per la quale l'Academy è diventata famosa", ha dichiarato il presidente e Ceo della Recording Academy, Neil Portnow, "queste registrazioni sono orgogliosamente aggiunte al nostro crescente catalogo e sono parte integrante della nostra storia musicale, sociale e culturale". Unica regola per l'accesso alla sala d'onore dei Grammy è il superamento della prova del tempo: prima che un brano possa essere inserito nella Hall of Fame, infatti, devono essere trascorsi almeno 25 anni dalla pubblicazione.

 

Alcune delle canzoni premiate – Fra i titoli più famosi che verranno quindi insigniti del riconoscimento della Recording Academy compaiono "Losing my religion" dei Rem (1991), "ABC" dei Jackson 5 (1970), le immortali chitarre elettriche dei Deep Purple in "Smoke on the water" (1971), due pezzi firmati da due stelle recentemente scomparse, "Sign o' the times" di Prince (1987) e "Changes" di David Bowie (1972), oppure la già citata "Smells like teen spirit" dei Nirvana (1991). Ma lo spazio della Hall of Fame dei Grammy è ampio anche per canzoni più datate come "I get around" dei Beach Boys (1964), "I got you babe" di Sonny & Cher (1965), per poi andare alle radici del rock and roll con Elvis Presley e la celeberrima "Jailhouse Rock" (1957). Spazio anche al jazz con Billie Holiday e la sua "Lady sings the blues" (1956); "(Hep-Hep!) The jumpin’ jive" di Cab Calloway (1939), oltre che la già citata "When the saints go marching in" di Louis Armtrong (1938).

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