Addio a Vittorio Sermonti, lo scrittore che riscoprì Dante

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L’intellettuale, regista e docente di arte drammatica aveva 87 anni. Pochi giorni fa in un tweet aveva annunciato una pausa dagli impegni di lavoro

È morto a Roma Vittorio Sermonti, scrittore, regista televisivo e teatrale, attore, giornalista ed esperto di Dante. Aveva 87 anni. Era stato anche docente all’Accademia nazionale d’arte drammatica e professore di italiano al liceo Tasso di Roma. 

 

Il decesso è avvenuto mercoledì sera all'ospedale Sandro Pertini. Lo scrittore era nato il 26 settembre del 1929. La sua rilettura di Dante aveva avuto grande fortuna facendo riscoprire agli italiani la Divina Commedia. Ecco una sua lettura:

 

 

 

L'ultimo tweet - La sua ultima opera, il romanzo autobiografico “Se avessero”, è stato nella cinquina finalista al Premio Strega. Il suo ultimo tweet risale a pochi giorni fa: annunciava che si sarebbe preso una pausa dai suoi impegni e qualche giorno di riposo. 

 

Una vita tra letteratura e radio - Nella lunga carriera Sermonti ha firmato centoventi regie per la radio, lavorando con i più grandi attori, da Vittorio Gassman a Carmelo Bene. Ha scritto romanzi, racconti e saggi. Alla passione per Dante ha dedicato in particolare tre volumi in forma di racconto critico. 

 

Dal primo matrimonio con Samantha Rattazzi, figlia di Susanna Agnelli, ha avuto tre figli, Maria, Anna e Pietro. Nel 1992 aveva sposato la poetessa Ludovica Ripa di Meana.

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