Paul Beatty vince il Man Booker Prize con "Lo Schiavista"

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Paul Beatty, vincitore del Man Booker Prize (Getty Images)

Il prestigioso riconoscimento letterario è stato assegnato per la prima volta a uno scrittore statunitense. Il romanzo vincitore è pubblicato in Italia da Fazi Editore

Lo scrittore americano Paul Beatty ha vinto il Man Booker Prize, il più importante riconoscimento letterario inglese. Il romanzo con cui ha conquistato il premio è "The Sellout" ("Lo schiavista", in Italia pubblicato da Fazi Editore).

 

 

"Scrivere mi ha dato una vita" - Paul Beatty, 54 anni, è nato e cresciuto a Los Angeles. Ora vive a New York. Nel ritirare il premio, istituito nel 1969 e giunto alla 48esima edizione, lo scrittore ha manifestato una certa emozione. "Non voglio metterla sul drammatico, dicendo che scrivere mi ha salvato la vita... ma scrivere mi ha dato una vita", ha dichiarato Beatty, commosso. Oltre alla gloria, a lui va anche l'assegno da 52.500 sterline (circa 59mila euro).

 

Le ragioni della giuria - "La fiction non dovrebbe essere confortevole", ha detto la presidente di giuria Amanda Foreman. "La verità è raramente bella e questo libro porta il lettore esattamente nel mezzo, in un piacevole abbandono... Per questo il romanzo funziona". L'annuncio della vittoria del premio, deciso dai giurati all'unanimità, è stato dato durante la cerimonia tenutasi al Guildhall di Londra. Il Man Booker Prize viene assegnato ai romanzi pubblicati nell'anno corrente, non tradotti e quindi scritti originariamente in inglese.

 

Il romanzo - "The Sellout" è un romanzo satirico sulle politiche razziali americane. È la storia di Bonbon, un afroamericano nato a Dickens, ghetto alla periferia di Los Angeles. L'uomo è rassegnato al destino da nero della lower-middle class. Nel suo passato Bonbon ha subito gli esperimenti sociologici del padre, single e studioso, convinto di poter risolvere i problemi della sua famiglia con degli studi sulla razza. Quando il padre di Bonbon viene ucciso in una sparatoria, lui ha un'idea ancora più radicale: ripristinare la schiavitù e la segregazione razziale a Dickens.

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