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Amy Winehouse (Getty Images)

Nell'autunno del 2006 l’album lanciò la cantante inglese nel firmamento delle stelle della musica, rivoluzionando la storia del soul  

27 ottobre 2006: la Island Records pubblica un disco destinato a riscrivere la storia della musica. "Back to Black", dell’allora semisconosciuta cantante britannica Amy Winehouse, scala le classifiche di tutto il mondo con il suo singolare mix di soul e r&b, diventando l'album più venduto del ventunesimo secolo nel Regno Unito, superato solo qualche anno più tardi  da "21" di Adele.

 

La nascita di una stella - Prodotto da Mark Ronson e Salaam Remi, "Back to Black" contribuisce alla rinascita del “white soul” (soul bianco) inglese, e lancia Amy Winehouse nel firmamento delle stelle della musica. Dotata di un inconfondibile timbro vocale, per il quale è stata paragonata a Ella Fitzgerald e Billie Holiday, l’artista di Camden si impone anche per il suo modo di stare sul palco e il suo look da pin-up, che spopola tra i più giovani.  Oltre che interprete, la Winehouse è anche autrice di tutti i pezzi di "Back to Black", molti ispirati dalla sua tumultuosa relazione con Blake Fielder-Civil. Lo stesso titolo dell’album, letteralmente "ritorno al nero", si riferisce non solo al genere musicale che caratterizza le tracce, ma anche agli abiti da lutto da lei indossati metaforicamente quando Fielder-Civil la lasciò per tornare con la sua ex fidanzata. In altri brani, invece, l'artista denuncia i suoi problemi con alcol e droghe, gli stessi che ne causeranno la  prematura scomparsa il 23 luglio 2011, a soli 27 anni.

 

 

Un capolavoro black - A fare da apripista a "Back to Black" fu il singolo "Rehab", in cui sonorità vintage fanno da contraltare a versi cinici e moderni che raccontano il rifiuto della Winehouse di entrare in un centro di riabilitazione per curare la dipendenza.  Nell’album c’è spazio per tutte le sfaccettature della musica black, come mostrano gli altri singoli estratti: dalla ballad malinconica "Love is a losing game" al  ritmo funk di "You know I’m not good", dall’ omaggio a Marvin Gaye con "Tears dry on their own", alle atmosfere  reggae di “ Just friends”.  Ad appena un anno dalla pubblicazione, viene già immessa sul mercato una deluxe edition rimpolpata da otto tracce, tra cui la cover di "Valerie" dei The Zutons che si rivela un altro successo da hit parade.

 

Il trionfo ai Grammy e nelle classifiche - "Back to Black" è inserita nella classifica dei migliori album del 2006 dalle più importanti riviste in circolazione: Rolling Stone, Entertainment Weekly e Time. Sono tuttavia i Grammy del 2008 a incoronare definitivamente Amy Winehouse e il suo lavoro: l'artista porta a casa ben 5 premi, impresa in cui prima di lei erano riuscite solo Lauryn Hill e Alicia Keys. "Back to Black" rimane anche il maggior successo commerciale della popstar britannica, con oltre 20 milioni di copie vendute.

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