Usa 2016, nella parodia dei Simpson vota anche Putin. Video

Il cartoon americano si prende gioco del tycoon repubblicano e del presidente russo in una nuova, esilratante clip, allungando la lista dei politici già derisi nello show.

Anche i Simpson sono dalla parte di Hillary Clinton, come si può ben evincere da una recente clip del cartoon che sta facendo il giro del web. Nel video in questione Homer è chiamato, da bravo cittadino, a recarsi alle urne per scegliere il proprio Presidente. Mentre è in fila per votare, il capostipite di una delle famiglie più famose d'America ha un acceso battibecco con un misterioso uomo che gli sta davanti. Mr. Simpson non ha dubbi sul candidato a cui andrà la sua preferenza: “ Una donna che ha perdonato suo marito nonostante tutto, e non un uomo a cui piace sua figlia”. L'altro, invece, sosterrà Trump perché “ è un uomo d'affari, non paga le sue tasse legalmente e farà costruire un muro per tenere lontane le Miss che mangiano troppo”. Giunti alle urne si scoprirà che il fervente repubblicano è in verità Vladimir Putin sotto mentite spoglie: il presidente russo è deciso a fare uso dei suoi milioni di hacker pur di condurre il tycoon alla vittoria.

 

La seconda volta di Trump- Non è la prima volta che Donald Trump appare nella serie di Matt Groening. Nell'episodio 17 della 27esima stagione si faceva la parodia di “3 am call”, uno spot della campagna presidenziale del 2008 di Hillary Clinton nel quale si chiedeva agli americani chi volevano rispondesse ad una chiamata della Casa Bianca alle 3 di notte.

Tremenda l'immagine di Trump che risponde alla telefonata notturna: Donald ha accanto a sé un libro di discorsi di Hitler, sta twittando con Elizabeth Warren (senatrice del Partito Democratico che aveva usato parole molto dure nei suoi confronti) e ha appena ordinato al suo staff di inserire il proprio nome sul Lincoln Memorial. Prima di correre alla Casa Bianca, il magnate americano non può non concedersi un'iniezione di botulino, spray abbronzante giallo sul volto e un cane sulla testa, evidente metafora dell'acconciatura di Trump.

 

Gli altri politici bersagliati dalla serie- Donald Trump non è però l'unico politico di cui la famiglia Simpson si è presa gioco: un altro dei bersagli preferiti del cartoon è la famiglia Bush.

Nel 1992 George H. W. Bush attaccò pubblicamente la serie spiegando: “Abbiamo bisogno di una famiglia più vicina ai Waltons (protagonisti della serie “Una famiglia americana”) che ai Simpson”. I creatori del cartoon risposero alla provocazione con ben due episodi: in “Papà-zzo da legare" Homer si limitava a controbattere all'affermazione del repubblicano :“Hey, siamo come i Waltons. Preghiamo anche per la fine della Grande Depressione”.

In “Due Cattivi Vicini” del 1996 Bush non fu invece deriso per le sue idee politiche, ma per la sua severità: nell'episodio, l'uomo ed ormai ex presidente, nuovo vicino di casa dei Simpson, prendeva a sculacciate Bart.

Diverso destino invece per l'ex inquilino della Casa Bianca Bill Clinton, protagonista della puntata “La paura fa Novanta”: più che le sue abilità diplomatiche venivano messe in rilievo quelle di saxofonista, facendo di lui una sorta di presidente giullare.

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