I 90 anni di Chuck Berry, uno dei padri del rock 'n' roll

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Chuck Berry, nel 2007, al concerto del Primo Maggio a Roma (LaPresse)

Il cantautore e musicista Usa è nato a Saint Louis, in Missouri, il 18 ottobre 1926. La sua musica ha ispirato generazioni di artisti e influenzato band come Beatles e Rolling Stones. Nonostante l'età, non ha smesso di suonare

“Se vuoi provare a dare un altro nome al rock 'n' roll, puoi chiamarlo Chuck Berry”. Basterebbe questa frase di John Lennon per spiegare chi è Charles Edward Anderson Berry. Il cantautore, chitarrista e compositore statunitense, nato a Saint Louis il 18 ottobre 1926, compie 90 anni e non ha mai smesso di suonare. La sua musica ha ispirato diverse generazioni di artisti e influenzato band come Rolling Stones, Beatles, Led Zeppelin, Beach Boys. E la lista potrebbe continuare all’infinito. In tanti lo considerano uno dei padri del rock 'n' roll. La rivista Rolling Stone lo ha piazzato al quinto posto nella lista dei 100 migliori artisti di sempre e al settimo in quella dei 100 migliori chitarristi. Una delle sue canzoni più famose, Johnny B. Goode, è stata inserita dalla Nasa nel “Voyager Golden Record”, un disco che sta attraversando l’universo a bordo delle sonde Voyager in cerca di eventuali forme di vita extraterrestri a cui far conoscere immagini e suoni del nostro Pianeta.



Il successo - Chuck Berry, riconosciuto anche per la sua celebre “Duck Walk” (camminata dell’anatra), è stato uno dei primi artisti ad essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame. Quarto di sei figli, si è dedicato sin da giovane alla musica. Autore e interprete delle sue canzoni, è stato uno dei primi ad usare la chitarra come strumento principale e a raccontare in modo semplice e ironico storie di adolescenti in cerca di libertà e divertimento. Il successo arriva nel 1955 con Maybellene, il suo primo singolo: secondo alcuni, è questo il primo vero brano rock 'n' roll, nato dalla fusione tra rythm'n'blues e country.


Seguono altre canzoni di successo, come Rock and Roll Music, Roll Over Beethoven (nel video sotto, del 1972), You Can't Catch Me, Thirty Days, School Day (tutte realizzate tra il 1955 e il 1958). I suoi singoli e i suoi album hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.


I guai con la giustizia - Ma la carriera di Chuck Berry ha spesso avuto delle battute d’arresto a causa di alcuni problemi con la giustizia. Dopo un periodo in riformatorio per rapina, nel 1959 finisce in carcere per tre anni per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne (e averla aiutata ad entrare negli Usa), nel 1979 va dietro le sbarre per alcuni mesi per evasione fiscale, alla fine del 1990 risarcisce con circa un milione di dollari una sessantina di donne che lo accusano di aver installato una telecamera nei bagni di un suo ristorante in Missouri per spiarle.

I concerti - Nonostante i guai e l’età, Chuck Berry non ha mai rinunciato ad esibirsi dal vivo. Il primo giugno 1979 una delle sue esibizioni più importanti: alla Casa Bianca davanti al presidente Usa Jimmy Carter. Nel 2007 ha anche partecipato al concerto del Primo Maggio a Roma (video sotto).


Ancora oggi il musicista fa qualche concerto, soprattutto a St. Louis (nel video sotto, del 2014, è al Blueberry Hill).


Il tributo - Oltre a premi e riconoscimenti, a Chuck Berry è stato dedicato un documentario di Taylor Hackford dal titolo Hail! Hail! Rock 'n' Roll: è incentrato sul festival che si è tenuto nel 1986 in onore del musicista per il suo 60esimo compleanno. Organizzato da Keith Richards, al concerto hanno partecipato anche artisti come Eric Clapton, Etta James, Julian Lennon, Robert Cray e Linda Ronstadt. Tutti sul palco insieme a Berry ad interpretare i suoi brani più famosi.


Nel repertorio di molti artisti - E nel corso degli anni, sono diversi gli artisti che si sono cimentati con pezzi di Chuck Berry. Molte sue canzoni sono state suonate da band di successo, alcune sono diventate cover famose e altre fanno da colonna sonora a film importanti. Degli esempi? Nel 1963 i Beach Boys hanno scalato le classifiche con Surfin' USA, cover non autorizzata (riconosciuta come plagio e multata anni dopo) di Sweet Little Sixteen; Quentin Tarantino ha scelto You Never Can Tell per la scena di Pulp Fiction della gara di ballo con John Travolta e Uma Thurman (video in basso); sia Beatles sia Rolling Stones hanno inciso agli esordi pezzi di Berry (rispettivamente Rock and Roll Music e Come on).

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