Usa, The Interview nelle sale. Mosca: "Scandaloso"

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Sony proietta il controverso film satirico, che racconta un fantasioso attentato al leader nordcoreano Kim Jong-un. Il regime di Pyongyang chiede formalmente la messa al bando mondiale della pellicola. Nuovo attacco hacker a Playstation e Xbox

Proiezione notturna con sorpresa a Los Angeles per la prima di The Interview, il film controverso che ha creato un caso diplomatico internazionale. Tra gli spettatori che sono andati a mezzanotte e mezza del 25 dicembre al Cinefamily, sono arrivati anche Seth Rogen e Evan Goldberg, co-protagonista e co-regista del film: "Grazie, davvero tanto, a tutti, per essere venuti. Credevamo che questo non sarebbe mai successo", ha detto Rogen alle persone entrate in sala. Intanto, la Nord Corea chiede la "messa al bando mondiale" della pellicola, mentre la Russia definisce il film, "aggressivamente scandaloso".

The interview esce in 300 sale - Dal 25 dicembre il controverso film satirico, che racconta un fantasioso attentato al leader nordcoreano Kim Jong-un, viene proiettato in circa 300 sale cinematografiche indipendenti in tutti gli stati Uniti, dopo che dal 24 è disponibile anche in streaming online attraverso Google Play, YouTube Movies, Microsoft's Xbox Video e un sito web chiamato www.seetheinterview.com, sia per il noleggio che per l'acquisto. "Se non fosse per cinema come questo, e per persone come voi, ora questo non sarebbe davvero successo", ha detto Rogen, riferendosi al rifiuto delle grandi catene cinematografiche di proiettare il film e alla decisione iniziale della Sony Pictures di cancellare la distribuzione di The Interview.

Il caso - Una decisione assunta in seguito all'attacco e alle minacce che la Sony ha subito nelle settimane scorse da un gruppo di hacker, secondo l'Fbi nordcoreani. La casa di produzione cinematografica ha però poi fatto marcia indietro, in seguito alle polemiche e alle critiche che le sono state rivolte, anche dal presidente Barack Obama, che aveva definito "un errore" la cancellazione delle proiezioni.

Protesta il Nord Corea - Il regime di Pyongyang intanto non resta a guardare. E mentre il film esce nelle sale americane, chiede formalmente la messa al bando mondiale della pellicola. Ad avanzare l'irrealistica quanto ormai tardiva richiesta l'ambasciata nordcoreana a Mosca, che ha chiesto, quanto meno, alla Russia di non proiettarlo. "E' un film piuttosto pericoloso che giustifica ed incoraggia il terrorismo" si legge in un comunicato dell'ambasciata. A Mosca la richiesta non è  stata accolta con incredulità. Anzi. Il portavoce del ministero degli Esteri, Alexander  Lukashevich, ha definito "assolutamente comprensibile" la richiesta di Pyongyang per questo film, "così aggressivamente scandaloso".

Altro attacco hacker a Playstation e Xbox - E intanto nel giorno di Natale, poco prima delle 22 in Italia, un gruppo di hacker conosciuto come "Lizard Squad" (squadra della lucertola) ha rovinato le feste agli utenti della Playstation della Sony e alla Xbox di Microsoft. Il 'collettivo' ha lanciato un attacco ai servizi online delle due consolle, usati per giocare simultaneamente tra più sfidanti.

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