Musica, "Whole Lotta Love" è il miglior riff di sempre

Un concerto dei Led Zeppelin. Si riconoscono Jimmy Page alla chitarra, John Bonham alla batteria e il cantante Robert Plant che salta (foto Getty Images)
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La Bbc Radio2 ha chiesto ai suoi ascoltatori di votare i 100 giri di chitarra più memorabili. Al primo posto c'è Jimmy Page dei Led Zeppelin. Sul podio anche "Sweet Child O'Mine" dei Guns'N'Roses e Back in Black degli AC/DC

di Pietro Pruneddu

Il riff di chitarra di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin è stato incoronato il migliore di tutti i tempi. Almeno, così hanno deciso gli ascoltatori di Bbc Radio2, una delle più seguite e influenti del Regno Unito. L'emittente britannica ha stilato una lista di 100 canzoni chiedendo di votare quella con il giro di chitarra più memorabile. "Volevo un riff che mettesse un sorriso nelle facce della gente", ha spiegato Jimmy Page. E il suo indimenticabile fraseggio ha sbaragliato la concorrenza.



Al secondo posto si è classificato il celebre riff iniziale di Sweet Child O'Mine dei Guns'n'Roses. La canzone del 1987 è stata l'unica del gruppo americano a raggiungere la vetta delle classifiche Usa ma pare che Slash, chitarrista e autore del riff, abbia sempre detestato il brano, nato per scherzo durante una sessione in studio.



Completa il podio Back in Black degli AC/DC. La canzone tributo all'ex cantante del gruppo Bon Scott, morto cinque mesi prima, si apre con un famoso riff di chitarra ideato da Angus Young. Il brano fu il terzo dei sette singoli estratti dall'omonimo album, che con le sue 50 milioni di copie è il secondo disco più venduto di tutti i tempi.



Subito fuori dal podio si piazza Smoke On The Water dei Deep Purple, seguita da Layla dei Derek and The Dominos, il supergruppo creato da Eric Clapton. Il riff della canzone pare sia frutto della collaborazione con un altro genio della chitarra come Duane Allman. A distanza di anni si è scoperto che il brano era dedicato a Pattie Boyd, che all'epoca era la moglie di George Harrison ma nove anni dopo, nel 1979, ricambiò finalmente l'amore di Clapton e lo sposò.



Al sesto posto gli ascoltatori di Bbc Radio 2 hanno posizionato How Soon Is Now? degli Smiths. La melodia fu composta da Johnny Marr nel 1984 ed è passata alla Storia per l'effetto vibrato della chitarra di Marr negli intervalli tra i vari cantati di Morrissey.



Scorrendo la classifica, al settimo posto c'è Down Down degli Status Quo, all'ottavo il riff di Money For Nothing dei Dire Straits e al nono il classico You Really Got Me di Kinks. Sul celebre assolo di chitarra attribuito a Dave Davies aleggia una delle più discusse leggende metropolitane del rock: qualcuno dice che in realtà il riff venne suonato dal grande Jimmy Page, che nel 1964 era un giovanissimo session man. Page, però, ha sempre negato questa versione.



La top ten dei "Greatest guitar riff of all time" si chiude con Money dei Pink Floyd. Fa abbastanza scalpore che Jimi Hendrix, colui che la rivista Rolling Stone ha decretato il più grande chitarrista di tutti i tempi, sia solo in dodicesima posizione con la sua Purple Haze.



Tra gli altri riff indimenticabili si segnalano alla posizione 17 Chuck Berry con Johnny B. Goode, la chitarra di Kurt Cobain in Smells Like Teen Spirit dei Nirvana alla posizione 20 e quello di Tony Iommi in Paranoid dei Black Sabbath alla 26.



L'eterna disputa Beatles-Stones viene vinta di un soffio dalla band di Mick Jagger. I Can't Get No (Satisfaction) si piazza al ventisettesimo posto e precede di una posizione Day Tripper dei Beatles. Famosa la genesi del riff, inciso da Keith Richards su un registratore al risveglio in una stanza d'hotel prima di addormentarsi di nuovo. Solo il giorno dopo, riascoltando il nastro, trovò due minuti di chitarra acustica seguiti da quaranta minuti del suo russare profondo.

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