Da Bob Dylan al "made in Italy": gli spot del Super Bowl

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La finale di football è stata come da tradizione anche la festa delle pubblicità: con la Maserati per la prima volta è comparsa una macchina interamente realizzata in Italia. Emozionante il “mini-film” di Axe. Il cantautore testimonial di Chrysler. VIDEO

di Alberto Giuffrè

Sul campo non c'è stata partita: i Seattle Seahawks hanno schiacciato i Denver Broncos portando a casa, contro i pronostici, il loro primo titolo. In tv, invece, è stata gara aperta tra gli spot. Le pubblicità si confermano così parte integrante dello show del Super Bowl (foto): da Bob Dylan, testimonial Chrysler, che cammina per le strade di Detroit celebrando la città che "ha creato l'auto" ai messaggi pacifisti che traspirano dal deodorante Axe (TUTTI I VIDEO). Le cifre sono da capogiro: in media uno spot costa 4 milioni di dollari per 30 secondi. Negli ultimi dieci anni, secondo il New York Times, sono stati spesi più di 2 miliardi di dollari in pubblicità.

Per la prima volta un'automobile realizzata interamente in Italia è stata vista contemporaneamente da oltre 110 milioni di spettatori. E' la nuova Maserati Ghibli presentata al pubblico americano con uno spot di 90 secondi che vede protagonista Quvenzhané Wallis, la ragazzina protagonista di Re della Terra Selvaggia, rivelazione agli Oscar dell'anno scorso.



Sulla capacità della tecnologia di cambiare la vita di tutti i giorni ha puntato Microsoft, colosso fondato da Bill Gates, tifoso di Seattle.



Tra le pubblicità più apprezzate sui social network quella di Axe, che è riuscita a creare un mini-film dal messaggio pacifista.



Tra gli spot che hanno fatto più discutere c'è stato quello con protagonista Bob Dylan. "Lasciate che i tedeschi facciano la vostra birra, che gli svizzeri facciano i vostri orologi e che in Asia vengano assemblati i vostri telefoni: noi costruiremo le vostre auto", dice il leggendario cantautore nello spot di 2 minuti per la nuova Chrysler 200, la nuova versione della vettura pubblicizzata sempre al Super Bowl con il rapper Eminem che lanciò lo slogan "Imported from Detroit".



Dylan è stato presente al Super Bowl anche con la canzone del 1966 I want You nello spot dello yogurt Chobani.



Ma la performance del menestrello non è piaciuta a tutti. Caustico il commento su Twitter del comico Bill Maher: "Prima muore Philip Seymour Hoffman, poi c'è il peggiore Super Bowl della storia e Bob Dylan che fa uno spot per una macchina. Non una bella giornata per l'America".

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