Pausini, Greatest Hits per festeggiare 20 anni di successi

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Il disco appena uscito sarà distribuito in 47 paesi. Tra le tracce una versione de La Solitudine arrangiata da Ennio Morricone e la nuova Limpido, in cui duetta con Kylie Minogue. E l'8 dicembre parte il tour, per la prima volta con elementi d'orchestra

Sognava di fare la cantante di piano bar ed è diventata una popstar internazionale: Laura Pausini festeggia 20 anni di successi con '20 - The Greatest hits', distribuito in 47 paesi. L'album si apre con la sua prima interpretazione canora, a due anni, di un brano in voga in quegli anni, 'Ramaya', registrato dal padre Fabrizio, proprio come lei stessa ha inciso e messo sul disco la prima parola della sua piccola Paola, nata lo scorso febbraio, che la chiama 'mamma'.

Non a caso per presentare la raccolta, in una conferenza fiume all'Armani Hotel di Milano, Laura non si è soffermata tanto sui suoi successi, dalla 'Solitudine' che l'ha lanciata nel 1993 in poi, ma su ciò che è venuto prima, sugli anni della gavetta nei piano bar insieme al babbo, che le diceva 'ma lo sai che sei speciale?' e che l'ha iscritta di nascosto a Castrocaro prima e a Sanremo famosi poi, che l'ha portata a Milano per i primi provini "dove tutti mi hanno detto ci spiace ma per noi non va bene, tranne la mia casa discografica, che non ho mai lasciato anche se a volte sarei fuggita a gambe levate".

Il Greatest hits è nato da un'idea sua ed è stata lei a decidere di celebrarsi facendosi un regalo speciale, l'arrangiamento di Ennio Morricone per 'La solitudine': "una canzone così famosa - chiosa - aveva bisogno del tocco di un genio che la facesse diventare un film". Per rendere più attuale 'Non c'è" invece ha chiamato Marc Anthony, che l'ha trasformata in una salsa, che spopolerà in Sudamerica "dove entro nelle classifiche dei locali.. che orgoglio!" mentre in Europa artisti come lei, Bocelli o Ramazzotti non sono considerati "né stranieri né locali e dobbiamo ricominciare ogni volta da capo, ma va bene così altrimenti sarebbe una routine".

Per lottare in classifica con le varie Katy Perry o Miley Cyrus Laura ha ricantato 'Vivimi' con Alejandro Sanz, 'Io canto/Je chante' con Lara Fabian e ha chiamato Kylie Minogue per l'inedito 'Limpido', che considera un inno contro ogni forma di discriminazione, a partire dall'omofobia, perché "ognuno deve avere il diritto di vivere nella maniera più limpida per sé e non per gli altri". Tra gli inediti anche 'Se non te', ballata su un amore maturo come quello dei suoi genitori, che sono i protagonisti del videoclip. Un modo per ringraziare mamma Gianna "rimasta 9 mesi a letto mentre mi aspettava" e papà Fabrizio "che per starle vicino ha rinunciato a suonare nei Pooh: quel che è successo a me - dice pubblicamente all'amato babbo - è la conseguenza della sua rinuncia".

Per la sua Paola, Laura non intende rinunciare alla sua musica, ma in una lettera aperta ai paparazzi ha chiesto rispetto per lei e nell'organizzare il tour legato alla raccolta ha fissato solo 20 date "perché non so come reagirà”. Nel live che parte l'8 dicembre da Roma, il primo con elementi d'orchestra, "sembrerà di stare a teatro anche se si terrà nei palasport". "Sarà uno spettacolo - anticipa - molto elegante" anche grazie ai look firmati da Giorgio Armani, cui Laura ha chiesto di aggiungere un po' di bianco al solito nero: "Non mi sento cambiata - commenta - ma ho più luce".

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