Usa, Umberto Eco presenta Encyclomedia alle Nazioni unite

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L'autore de Il nome della rosa sale in cattedra all'Onu: "Contro la perdita della memoria", il titolo della lezione. E' l'occasione per illustrare un nuovo progetto, l'enciclopedia online che attraversa storia, letteratura, scienza, filosofia e arte

Umberto Eco sale in cattedra alle Nazioni Unite. Una lezione dal titolo: "Contro la perdita della memoria", per sottolineare l'importanza della memoria storica, che si va sempre più perdendo. E nel corso della quale l'autore de Il nome della Rosa presenta Encyclomedia, un'enciclopedia digitale di nuova concezione che attraverso la storia, la letteratura, le scienze, la musica, la filosofia e l'arte, raccoglie i principali avvenimenti della civiltà europea dall'antichità all'inizio del terzo Millennio. Ma che vuole anche rappresentare una sorta di dispositivo proprio per rinforzare la memoria.

"Una cultura si costruisce attraverso il ricordo, ma anche attraverso la selezione dei ricordi", dice Eco al Palazzo di Vetro. "Molte nazioni europee per almeno vent'anni hanno cancellato le memorie della Seconda Guerra Mondiale e del nazismo - continua - le culture hanno questa capacità di porre le notizie in una specie di frigidaire, che ad un certo punto può essere riaperto". Si tratta, per lui, di un processo continuo di dimenticanza e recupero, nel quale la tradizione europea è molto più flessibile.

Il problema maggiore, spiega lo scrittore, è che "in Italia molti studenti non conoscono Badoglio o Churchill, non ricordano nemmeno chi è Aldo Moro". E aggiunge che negli Stati Uniti la questione è ancora più complessa: "Naturalmente non stiamo parlando delle università americane, dove ci sono storici di grandissimo valore, ma dei ragazzi del liceo, per esempio, che hanno molte difficoltà a ricordare".

"C'è resistenza ad approcciarsi alla storia, e questo è pericoloso - spiega ancora Eco - Se Hitler avesse saputo qualcosa di Napoleone, o avesse semplicemente letto Guerra e Pace, probabilmente non avrebbe invaso la Russia. Spesso la storia può aiutare a capire e dare delle risposte ai problemi di oggi".

Umberto Eco spiega Encyclomedia in un video su YouTube



L'opera di Eco è focalizzata sulla civiltà europea, intesa come culla e origine della cultura occidentale, e comprende tutti gli eventi ad essa connessi sviluppatesi anche in altri continenti e relativi ad altre civiltà. Mentre il prossimo anno prenderà il via il piano per la traduzione in inglese. Il professore sottolinea come si tratti di un'enciclopedia che può essere riscritta e aggiornata tutti i giorni, e che permette di selezionare le informazioni tra la miriade di nozioni in circolazione. "Internet dà la possibilità di conoscere tutto - chiosa - ma il problema è come filtrare le notizie". L'idea alla base di Encyclomedia è quella di un'opera che aiuti ad avere il senso delle distanze storiche, a stabilire rapporti di contemporaneità tra eventi di natura diversa. "Così possiamo chiederci se Immanuel Kant ha mai incontrato Napoleone, capire se un certo personaggio è contemporaneo di una determinata scoperta scientifica o di un evento politico", spiega ancora.

E incontrando la stampa nella sede della Rappresentanza Italiana all'Onu, a chi gli chiede qual è il suo periodo storico preferito, Eco risponde: "sembra che sia condannato ad essere innamorato del Medioevo. Non c'è un perché, accade sempre così, ci si innamora e si va avanti".

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