Musica, è morto Jimmy Fontana. Cantò "Il Mondo" e "Che sarà"

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E' scomparso a 79 anni uno dei cantautori simbolo degli anni Sessanta. All'anagrafe Enrico Sbriccoli, iniziò come jazzista. Lascia quattro figli. VIDEO

Con le note di Il mondo e Che sarà ha fatto cantare e sognare milioni di italiani, non solo negli '60. Jimmy Fontana si è spento a Roma a quasi 79 anni dopo una lunga malattia.
Nato a Camerino, il suo vero nome era Enrico Sbriccoli. Fontana è noto a tutti per i suoi pezzi di musica leggera, ma nasce in realtà come jazzista (il nome Jimmy fu scelto in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffrè).
Una passione, quella del jazz, nata da giovanissimo, quando imparò da solo a suonare il contrabbasso. Prima le esibizioni con gruppi di amici all'Hot club di Macerata, poi il salto nella capitale, dove iniziò a collaborare con la Roman New Orleans Jazz Band.

I primi successi - E' a Roma, dopo aver abbandonato gli studi universitari, che incide i suoi primi brani con la Flaminia Street Jazz Band e poi Jimmy Fontana and His Trio. Sono gli anni '60, gli anni d'oro per Jimmy, quando anche la sua vita privata cambia grazie al matrimonio con Leda e poi alla nascita dei suoi quattro figli. Ha una svolta soprattutto la sua carriera artistica.
Da solista si avvicina alla musica leggera e incide i suoi più grandi successi. Prima con "Bevo" nel 1960 vince il Burlamacco d'Oro, l'anno dopo debutta a Sanremo con Miranda Martino con il brano "Lady luna", scritto dal maestro Armando Trovajoli e da Dino Verde.

L'exploit con "Il mondo" - E' interprete, insieme a Gianni Meccia, di "Cha cha cha dell'impiccato" e "Non te ne andare". Nel '65 arriva il suo capolavoro tradotto in più lingue, "Il mondo", di cui è autore della musica con Carlo Pes.



Il successo non si ferma: alla fine degli anni '60 escono "La mia serenata", che vince il Disco per l'estate nel 1967, poi ancora "A te" e "L'amore non e' bello (se non è litigarello)". Nel '71 scrive l'altro suo grande successo, "Che sarà", che in poco tempo scala le classifiche non solo italiane, anche grazie alle versioni in spagnolo e inglese di Josè Feliciano.
Fontana non riesce però nel suo intento di portare il brano a Sanremo, costretto a piegarsi alla decisione della sua etichetta, la Rca, di farla cantare agli emergenti Ricchi e poveri. E' uno smacco per il cantautore, che si allontana dalle scene per lungo tempo, ritirandosi nella sua Macerata, prima di ritornare a cantare, senza raggiungere i successi precedenti, tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80.

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