Glee, trovato morto a Vancouver l'attore Cory Monteith

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Il corpo senza vita della star è stato rinvenuto in un hotel in Canada. Nella popolare serie televisiva americana interpretava il quarterback Finn Hudson. Mistero sulle cause del decesso ma il giovane aveva un passato di eccessi nell'abuso di stupefacenti

Cory Monteith, la star della serie televisiva "Glee", è stato trovato morto in un hotel di Vancouver, in Canada. L'attore aveva 31 anni ed era noto per il suo ruolo del quarterback Finn Hudson nella serie tv di culto. Il suo corpo senza vita è stato trovato in una stanza del Pacific Rim Hotel. Le cause del decesso sono ancora ignote.

Si attende l'autopsia - Nella giornata di lunedì 15 luglio verrà effettuata l'autopsia che potrebbe accertare le cause della morte di Cory Monteith. Secondo gli investigatori l'uomo sarebbe stato da solo al momento del decesso, circostanza che porterebbe ad escludere quindi la morte violenta. Il corpo dell'attore è stato rinvenuto nella sua stanza al ventunesimo piano dal personale dell'albergo. Secondo i video delle telecamere di sorveglianza dell'hotel, Monteith era tornato venerdì notte da una nottata con amici, ma ha mancato il check-out alla reception sabato, quindi lo staff dell'hotel, dopo aver cercato di mettersi in contatto con lui, è entrato nella stanza trovandolo esanime.

Un passato di eccessi - Secondo il vice capo di polizia Doug Lepard, niente indica che la sua sia stata una morte violenta. In una conferenza stampa, ai media locali che chiedevano se la morte dell'uomo fosse da attribuirsi ai problemi avuti dalla star di Glee in passato con l'alcol e la droga, Lepard ha replicato: "Abbiamo avvertito solo i membri della famiglia, quindi non abbiamo potuto nemmeno avere conversazioni riguardo a questo con loro". Dalle prime indagini si sa solo che Monteith era uscito con altre persone prima di rientrare in hotel e la polizia le sta interrogando. "Non abbiamo ancora molte informazioni sulla causa del decesso", ha aggiunto la coroner Lisa Lapointe.

Ad aprile Monteith era entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di sostanze stupefacenti. Due anni fa, commentando i suoi eccessi adolescenziali, Cory aveva dichiarato: "Sono fortunato ad essere ancora vivo. Ho bruciato un sacco di ponti". Forte il sostegno dimostrato nel suo periodo più difficile da Lea Michele, fidanzata sul set e nella vita reale di Cory. Conosciutisi durante le riprese di Glee, i due avevano da tempo intrapreso una relazione sentimentale e l'attrice 26enne aveva cercato di aiutarlo.

Il lutto sui social network - Monteith, nonostante la lunga carriera, deve la sua notorietà al successo della serie, una sorta di musical a puntate che ha ospitato molte star della musica internazionale, ma stava lavorando a diversi progetti per il futuro come al film "All the wrong reasons". Nella pagina Twitter di Glee i produttori esecutivi dello show e Fox si sono detti "profondamente addolorati per questa tragica notizia", "Cory era un talento eccezionale e ancor più una persona eccezionale". E ancora: "Era una vera gioia lavorare con lui e mancherà a tutti noi enormemente. I nostri pensieri e preghiere sono con la sua famiglia e i suoi cari". La morte di Cory Monteith sta suscitando grande sgomento ovunque. Su Twitter, l'hashtag #ripcoreymonteith è uno dei trend topic mondiali.

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