Cannes, è il giorno di Alexander Payne

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Il regista americano, uno dei favoriti, racconta con Nebraska del difficile rapporto tra un padre alcolizzato e suo figlio. In concorso anche il nuovo film del tunisino Abdellatif Kechiche, mentre il festival si entusiasma per i film sportivi

Al festival di Cannes è il giorno di Alexander Payne, già autore in passato di pellicole apprezzate come Sideways e Paradiso Amaro, e che sulla Croisette arriva già con il titolo di favorito per la vittoria finale. Il suo film, girato in un per lui insolito bianco e nero, Nebraska, racconta di un anziano alcolizzato che riceva la notizia di aver vinto la lotteria nel suo paese natale. A casa tutti lo deridono, ma alla fine il figlio si convince ad accompagnarlo in macchina fino in Nebraska alla ricerca del mitico assegno. E così il viaggio diventa un modo per far incontrare due uomini che non sono poi così distanti. Alla proiezione per la stampa il film è stato accolto da calorosi applausi.

La vide D'Adele di Kechiche - Sempre in concorso passa anche La vie d'Adele del regista tunisino (ma residente in Francia) Abdellatif Kechiche, conosciuto anche in Italia grazia al successo nel 2007 di Cous Cous. Questa volta Kechiche racconta la storia di una ragazzina di 13 anni nella stagione dei primi amori. L'incontro turbolento e spiazzante con un'amica un po' più grande getterà Adele nella confusione dei sensi ma le farà anche capire quale sarà la sua strada nella vita.

Jackie Stewart, Roman Polanski
e Mohammed Alì - Fuori concorso invece le pellicole vertono tutte sul mondo dello sport. Roman Polanski è protagonista di Weekend of a Champion, documentario di Frank Simon che ripercorre il fine settimana di oltre quarant'anni fa che il regista franco-polacco passò insieme all'asso del volante Jackie Stewart ai box e sulla pista di Montecarlo. Oggi i due si ritrovano davanti a una cinepresa per confrontare passato e presente.
Stephen Frears presenta invece il suo film tv realizzato per Hbo che racconta la battaglia legale condotta dal grande pugile Mohammed Alì per evitare di venire mandato dal governo americano a combattere in Vietnam. Il pugile venne condannato dalla giustizia americana, privato dei suoi titoli di campione di boxe e persino del diritto di combattere ancora. Decisione confermata in appello dalla Corte Suprema. La crisi di coscienza dei nove uomini che furono costretti a decidere è al centro del film di Frears interpretato da Christopher Plummer, Frank Langella, Benjamin Walker.

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