Venezia 2013, Leone d’Oro alla carriera a William Friedkin

Il regista americano William Friedkin
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Il regista americano riceverà il riconoscimento durante la 70esima edizione della Mostra, dove presenterà il restauro de "Il salario della paura". Per il direttore Alberto Barbera, "Friedkin ha contribuito al rinnovamento del cinema americano"

E' stato attribuito al regista statunitense William Friedkin il Leone d'Oro alla carriera della 70esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto - 7 settembre 2013). La decisione è stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera. Friedkin ha ottenuto di recente un grande successo di critica e pubblico alla Mostra di Venezia 2011 con “Killer Joe”, presentato in Concorso.

Nella presentazione al Cda della proposta di Leone d'oro alla carriera, Alberto Barbera scrive che Friedkin "ha contribuito, in maniera rilevante e non sempre riconosciuta nella sua portata rivoluzionaria, a quel profondo rinnovamento del cinema americano, genericamente registrato dalle cronache dell'epoca come la Nuova Hollywood”.
"Venezia, specialmente durante la Mostra, è una casa spirituale per me - ha dichiarato Friedkin -. Il Leone d'oro alla carriera è qualcosa che non mi sarei mai aspettato, ma sono onorato di accettarlo con gratitudine e amore".

Friedkin riceverà il riconoscimento durante la 70esima Mostra di Venezia (28 agosto - 7 settembre 2013), dove presenterà  il restauro de “Il salario della paura”, appositamente realizzato dalla Warner Bros. "Considero ‘Il salario della paura’ il mio film più personale e il piu' difficile da realizzare - ha dichiarato Friedkin -. Sapere che sta per avere una nuova vita al cinema, è qualcosa di cui sono profondamente riconoscente.  Il fatto poi che il film abbia la sua prima mondiale alla Mostra di Venezia, è qualcosa che attendo con grande gioia. E' una vera resurrezione di Lazzaro".
E' stata pubblicata da pochi giorni negli Stati Uniti la sua autobiografia, “The Friedkin Connection” (HarperCollins), che Bompiani sta traducendo in italiano e che presenterà a Venezia in anteprima.

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