Beatles, 50 anni fa usciva il primo album "Please please me"

I Beatles nel 1963 festeggiano il successo dell'album "Please please me" (Getty)
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Il 22 marzo 1963 nasceva il disco che conteneva tredici canzoni, tra cui uno dei primi grandi successi: "Love Me Do". Per realizzarlo bastarono solo 12 ore e 400 sterline

Per realizzarlo, 50 anni fa, bastarono solo 12 ore e 400 sterline. Eppure ha rivoluzionato la storia del pop e la vita di milioni di persone: il 22 marzo 2013 “Please Please me”, il primo album dei Beatles, compie mezzo secolo. Tredici canzoni tra cui i primi due successi della band di Liverpool, “Love Me Do” e “Please Please Me”, inciso pochi mesi prima. "Complimenti ragazzi, avete appena raggiunto il vostro primo posto in classifica", disse lo storico produttore dei Fab Four George Martin, subito dopo la registrazione del singolo che poi diede il titolo allo storico album.

A firmare il testo di “Please Please Me” è John Lennon. Il singolo esce su etichetta Parlophone l'11 gennaio 1963 e sei settimane dopo balza ai vertici delle classifiche delle due più prestigiose riviste musicali inglesi, il Melody Maker e il New Musical Express, dando così origine alla Beatlemania.

L'album (che dal 16 novembre 2010 è anche scaricabile su iTunes), invece, è fondamentalmente la registrazione di un concerto live. Nella tracklist compaiono pezzi immortali della premiata ditta Lennon-McCartney come “I Saw Her Standing There”, “Ask Me Why” e “There's a Place”. Ma anche sei cover, tra cui “Chains” (autori Gerry Goffin e Carole King), Baby It's You (Mack David, Barney Williams e Burt Bacharach) e “Twist and Shout” (Phil Medley e Bert Russell). I quattro ragazzi di Liverpool questo pezzo lo registrano per ultimo, alle 10 di sera: Lennon aveva un brutto raffreddore e il produttore, tenendo conto dell'impegno vocale che il brano comportava, voleva evitare che John restasse senza voce fin dal mattino.

Inizialmente Martin decide di registrare l'album al Cavern Club di Liverpool, dove la band ha suonato centinaia di volte. Ma l'acustica è pessima, per cui dirotta l'incisione nei mitici Abbey Road Studios di Londra.
L’album resta al vertice delle classifiche per 30 settimane. E a spodestarlo sono gli stessi Beatles, con il loro secondo album, “With the Beatles”. Per la copertina Martin scarta diverse ipotesi, non troppo convincenti, per poi chiamare Angus McBean. Il fotografo scozzese chiede a Paul, John, George e Ringo di raggiungerlo nella sede della Emi a Manchester Square, li fa sporgere tutti insieme dalla ringhiera delle scale del quartier generale londinese della casa discografica, e scatta: non sapeva che quella foto sarebbe diventata la copertina di un album storico.

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