Teatro, se internet diventa “Kome un kiodo nella testa”

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Lo spettacolo della Compagnia Teatrale Quelli di Grock analizza le nuove dipendenze dell’era digitale. I rischi che corre un adolescente sempre on line. In scena a Milano il 17 marzo. Un estratto video

Sempre on line. Sempre connessi. Kome un kiodo nella testa è uno spettacolo sulla dipendenza da Internet e sui rischi che questa può causare negli adolescenti. “Schiavitù” informatica, stravolgimento delle relazioni umane, ossessione per l’immagine, emulazione di modelli inarrivabili di bellezza e successo. Sono tanti gli aspetti su cui lo spettacolo, della compagnia teatrale Quelli di Grock con la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido, si sofferma attraverso la storia di tre adolescenti: Letizia, Tommaso e Riccardo. Una storia che percorre, attraverso un linguaggio semplice e diretto capace di parlare direttamente ai giovani, gli inganni e le tentazioni della rete, evidenziandone i pericoli. Come quello per una minorenne di incontrare un adulto malintenzionato in chat. Di essere adescata da un pedofilo.
Lo spettacolo, inserito nel progetto "Adolescenza fase di decollo, il teatro che fa spiccare il volo" e in scena al Teatro Leonardo domenica 17 marzo alle ore 16, sarà seguito da un dibattito di approfondimento e confronto dal titolo: “Naufraghi o marinai”.

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