Celentano invita al voto con un brano inedito

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A pochi giorni dalle elezioni, il “molleggiato” pubblica sul suo blog “Ti fai del male”. La canzone raccoglie temi cari al cantautore come l’ambiente, la violenza sulle donne, il federalismo e la crisi economica

Che fosse un cantante con le idee politiche chiare lo si sapeva già, ma il suo nuovo brano, “Ti fai del male”, farà discutere. A pochi giorni dalle elezioni politiche, Adriano Celentano irrompe nella campagna elettorale pubblicando una canzone inedita, intrisa di messaggi politici, sul suo blog. Un invito al voto senza esclusione di colpi.

"Se non voti ti fai del male, se non voti non cambia niente", canta “il molleggiato”. Oltre al messaggio diretto agli elettori, il brano contiene una serie di critiche aspre a tutta la politica italiana. “Dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi”, dice.

In poco più di sei minuti, Celentano non rinuncia ai temi a lui cari, dalla violenza sulle donne, al federalismo, la crisi economica, la Chiesa e le promesse elettorali. La campagna portata avanti fin qui dai partiti non deve essergli piaciuta molto: “Certo non si può dire che i tempi non siano confusi e mentre il pastore per salvare il suo gregge scuote la terra degli scandali riemergono purtroppo parole pericolose, parole come... condono tombale”, canta con riferimento a una proposta lanciata dall’ex premier Silvio Berlusconi nei giorni scorsi.

Pur non risparmiando niente a nessuno, Celentano sembra strizzare l’occhio al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, anche se il comico entrato in politica non è mai citato nel testo. Il cantante allude però a “un'onda nuova che è partita dal niente. E come una valanga sta avanzando, come un ciclone, per abbattere il marcio della nazione". Del resto già da tempo circolano voci su un possibile endorsement del musicista per il M5S, mai espresso del tutto. Più volte, però, Celentano ha speso parole di apprezzamento per Beppe Grillo. "Le tue Cinque Stelle - scrisse in un post dopo il successo dei 'grillini' alle amministrative - illumineranno l'intero Paese, la cui scia luminosa aprirà la nascita di una nuova politica che attraverserà l'Europa". Non è escluso poi, anche se lo staff non conferma, che Grillo riesca a portare Celentano, di persona o in collegamento video, in una piazza, magari quella di San Giovanni a Roma, per il comizio conclusivo di venerdì 22 febbraio.

Adriano Celentano non è nuovo alle prese di posizione e alle provocazioni. L’anno scorso, dal palco di Sanremo, si scagliò contro il Vaticano e la stampa cattolica; nel 1987 alla vigilia del referendum sulla caccia, l'ex ragazzo della via Gluck mostrò un raccapricciante filmato sull'uccisione delle foche e invitò il pubblico a scrivere sulla scheda referendaria 'La caccia è contro l'amore'. Nel giugno 2011, intervenne ad Annozero per il referendum sul nucleare. "Stavolta è questione di vita o di morte, non possiamo permettere che non si raggiunga il quorum". Questa volta non c’è bisogno del quorum, ma l’invito al voto resta comunque.

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