Amnesty a Shakira e Rihanna: no show in Azerbaijan

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"Pensateci bene prima di esibirvi a Baku". E' quanto l'organizzazione internazionale chiede alle due star denunciando la violazione dei diritti umani nel Paese. E aggiunge: tutti devono potersi esprimere liberamente "senza timore di rappresaglie"

Amnesty International e la campagna 'Canta per la democrazia' hanno scritto a Rihanna e Shakira chiedendo loro di tener presenti le violazioni dei diritti umani in Azerbaijan, prima di esibirsi nella capitale azera Baku in occasione dei campionati mondiali di calcio femminile Under 17. Le due organizzazioni hanno segnalato alle due popstar la perdurante violazione della libertà d'espressione e i numerosi arresti e persecuzioni di giornalisti, blogger e attivisti politici oltre al caso irrisolto dell'omicidio di un giornalista, Elmar Huseynov, ucciso nel 2005.

L'Azerbaigian e la violazione dei diritti umani - Amnesty International e 'Canta per la democrazia' ritengono che, "prima di decidere di esibirsi in Azerbaijan, Rihanna e Shakira dovrebbero essere consapevoli della situazione dei diritti umani nel paese, soprattutto all'indomani di Eurovision 2012, il concorso musicale europeo svoltosi a Baku nel mese di maggio". Un attivista e fotoreporter, Mehman Huseynov, protagonista della campagna di denuncia sulle violazioni dei diritti umani lanciata alla vigilia di Eurovision 2012 - sottolinea Amnesty - "è sotto inchiesta per una pretestuosa accusa di vandalismo e rischia, se condannato, cinque anni di carcere". Così come "un cantante locale, arrestato nel corso di una protesta pacifica a marzo, ha dovuto lasciare il paese a causa delle continue intimidazioni".
"Amnesty International ritiene che il governo dell'Azerbaijan dovrebbe garantire a tutti gli artisti, i giornalisti, gli attivisti e i semplici cittadini il diritto di esprimersi liberamente senza timore di rappresaglie. Ci auguriamo che voi condividiate questo giudizio", conclude la lettera.

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