Servillo: "Il film di Bellocchio sul coma delle idee"

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Applausi al Festival del Cinema di Venezia per "Bella Addormentata", il nuovo lavoro del regista sul tema dell'eutanasia, ispirato al caso Englaro. Tra i protagonisti l'attore campano, nei panni di un senatore. L'INTERVISTA

Applausi a Venezia per Bella addormentata di Marco Bellocchio (FOTO), secondo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema presentato mercoledì 5 settembre. Sullo sfondo della morte di Eluana Englaro, avvenuta nel febbraio del 2009, il regista di Vincere racconta la vicenda del senatore Uliano Beffardi (Toni Servillo) in conflitto con la propria coscienza e con il partito di appartenenza (Forza Italia) intento a votare un decreto d'emergenza che impedirebbe al padre di Eluana di staccare le macchine che da 17 anni tengono artificialmente in vita la figlia. Beffardi è stato sconvolto personalmente da una vicenda simile a quella di Beppe Englaro.
"E' un film che piuttosto che occuparsi dell'aspetto fisiologico del coma, si occupa del coma dei sentimenti", spiega Toni Servillo a SkyTG24 (guarda il video in alto). "Si occupa del coma delle idee, di un'anarcosi generale che viene raccontata come una possibilità di risvegli".

Da un lato Beffardi (Servillo), dall'altro la figlia Maria (Alba Rohrwacher) che manifesta insieme al movimento per la vita davanti alla clinica di Eluana. Lì incontra e si innamora di Roberto (Michele Riondino) impegnato a favore dell'eutanasia. Come una "santa" invece si comporta l'attrice di successo interpretata da Isabelle Huppert che abbandona la carriera dopo che la figlia è in stato vegetativo. Le sue giornate sono scandite dal rito della preghiera in attesa di un miracolo. Pier Giorgio Bellocchio interpreta un medico intento a salvare la vita a una tossicodipendente (Maya Sansa) che invece vuole a tutti i costi farla finita. Il film, ha già fatto discutere prima di approdare al Lido.

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