Beach Boys in Italia per festeggiare i 50 anni insieme

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La band californiana, guidata dal geniale Brian Wilson, suona a Roma e Milano con una formazione simile a quella del 1962. Il tour è l'occasione per ripercorrere una carriera lunga mezzo secolo, tra canzoni immortali, abusi ed eccessi

Due tappe italiane per festeggiare 50 anni insieme. Roma e Milano: i Beach Boys tornano in Italia con una formazione simile a quella originaria e capitanati di nuovo da Brian Wilson, geniale mente del gruppo. Con lui Mike Love, i chitarristi Al Jardine e David Marks, il bassista Bruce Johnston. C'erano tutti già nel 1962 (tranne Johnston che arrivò nel '68) e ci sono adesso, dopo mezzo secolo. Mancano gli altri due fratelli Wilson, Carl e Dennis, entrambi morti anni fa. Ma il resto della band è ancora una miscela esplosiva.

Il gruppo più influente degli Usa - I Beach Boys sono stati l'icona del surf rock californiano negli anni '60, diventando una delle band più importanti della storia della musica. La rivista Rolling Stone ha decretato il loro album "Pet Sounds" come il miglior disco di tutti i tempi. La loro grandezza si scontrò con gli eccessi del leader Brian Wilson, il cui consumo di LSD portò a vette artistiche assolute ma anche a paranoie e deliri. Per questo motivo smise di andare in tour già dagli anni '60, per paura di essere ucciso. In tempi più recenti, l'ultima sua apparizione su un palco risaliva al 1996.

Show imperdibile - Lo spettacolo di Roma di giovedì 26 luglio è stato un successo. Migliaia di fan, di tutte le età, si sono scatenati sulle canzoni simbolo di un'epoca: Good vibrations, California girls, Surfin’ USA, Barbara Ann, Rock and Roll Music, I Get Around. Una scaletta infinita, quasi 50 titoli, uno per ogni anno di attività, con pezzi ridotti a lunghezze minime ma proposti uno dietro l'altro. Ora è il turno di Milano: appuntamento  venerdì 27 luglio all'Ippodromo di San Siro per un evento unico.

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