Whitney Houston: nella stanza d'albergo c'era cocaina

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Lo rivela il rapporto del medico legale sulla morte della cantante avvenuta lo scorso 11 febbraio in un hotel di Beverly Hills: "Aveva il naso perforato, indice di abuso di sostanze, pieno di un accumulo di sangue. E' annegata nell'acqua bollente"

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Whitney Houston
è annegata nell'acqua bollente nella vasca da bagno di un albergo di Beverly Hills con cocaina in corpo e polvere bianca nella sue vicinanze. E' quanto rivela il rapporto definitivo del medico legale sulla morte della donna, avvenuta lo scorso 11 febbraio. Gli investigatori hanno trovato della sostanza polverosa bianca, un pezzo di carta arrotolato, un piccolo cucchiaio e uno specchio nel bagno, subito dopo il ritrovamento del corpo nudo della Houston a faccia in giù nella vasca, secondo quanto si legge sul rapporto di 40 pagine del medico legale di Los Angeles.

La Houston, 48 anni, aveva una storia di dipendenza dalla droga. L'autopsia in marzo ha determinato che è morta per annegamento accidentale a causa degli effetti della cocaina e di un disturbo al cuore.

Il rapporto ha svelato che la cantante aveva il naso perforato, indice di abuso di sostanze, pieno di un accumulo di sangue. Secondo gli investigatori, la donna è stata trovata in 30 cm di acqua molto calda, che era a 34 gradi centigradi circa sei ore dopo la sua morte.

La cantante aveva anche tracce di marijuana in circolo, mentre nella sua stanza è stata trovata anche una bottiglia aperta di champagne, poche ore prima la sua attesa partecipazione ad un evento pre-Grammy.

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