"Con due deca", la scena indie omaggia gli 883

Max Pezzali degli 883 in una foto del 1995 (credit: Fotogramma)
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A 20 anni dall'uscita di "Hanno ucciso l'uomo ragno", una compilation celebra la creatura di Max Pezzali. Venti gruppi emergenti italiani reinterpretano i successi della band. Così il rock duro e puro fa pace con il pop da classifica. Ascolta un estratto

di Alberto Giuffrè

Anno 1992, gli 883 pubblicano "Hanno ucciso l'uomo ragno". La canzone diventa un tormentone, il disco sarà uno dei più venduti di quell'anno e lancerà la fortunata carriera di Max Pezzali, all'epoca in coppia con Mauro Repetto, poi sparito nel nulla. Venti anni dopo i migliori artisti indie (indipendenti, non legati a una major) del momento si riuniscono per celebrare la band. Il risultato è "Con due deca", una compilation che dall'11 aprile sarà in download gratuito e in streaming online (il titolo è la rivisitazione di una delle canzoni). A curare il progetto è Rockit, portale che da anni è un punto di riferimento per la musica italiana. E dalle pagine del sito, lunedì 2 aprile, è arrivato l'annuncio ufficiale della compilation, rilanciato su Twitter dallo stesso Max Pezzali.   

Rockit ha così selezionato venti gruppi. Nomi poco noti al grande pubblico ma che riempiono i locali di mezza Italia: da Maria Antonietta a I Cani, dagli Amari a Dimartino. Ognuno di loro ha realizzato una cover di una canzone degli 883: "Come mai", "Nella notte", "Sei un mito", alcuni dei brani rivisitati. Oltre alla tracklist della compilation il sito ha pubblicato anche un'anticipazione. Si tratta de Gli Anni, reinterpretata dal cantautore Colapesce (guarda il video in fondo).

"Se siete nati tra la metà degli anni settanta e la metà degli anni ottanta, ci siete dentro. Forse li avete anche odiati, ma di sicuro i loro pezzi, almeno i primi, li avete in testa", aveva scritto Rockit qualche mese fa anticipando l'arrivo di una sorpresa: "Non è tanto questione di apprezzamento o critica: è osmosi. Se c'eravate, in qualche modo li avete assorbiti". E così, sembra che con la compilation il rock di nicchia cerchi di fare pace con il pop da classifica. Che lo snobismo dei "duri e puri" si conceda per una volta ai tormentoni radiofonici.

Come era inevitabile su twitter gli appassionati di musica indie si sono divisi commentando la notizia con l'hashtag #conduedeca. "L'indie si inchina agli #883", scrive un utente. C'è poi chi critica l'iniziativa, con commenti irriferibili. Altri, invece rimangono, perplessi: "Non so se suicidarmi o chiamare al volo la Fnac e prenotare una copia".

Colapesce reintepreta Gli Anni




La versione originale del brano

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