Paolo Taviani: "Guerra? Come un palloncino che vola alto"

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Il regista premiato con l'Orso d'oro all'ultimo festival di Berlino ricorda a SkyTG24 il poeta e sceneggiatore scomparso a 92 anni: "Non l'ho mai visto depresso o distrutto". Bellocchio: "Aveva una grande fantasia". VIDEO

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"Tonino ci aveva dato la brutta abitudine di considerarlo immortale, perché sebbene avessi tanti anni, era vivace, con fantasia, sempre interessato alla vita degli altri e alla politica che destestava, al lavoro degli altri. Non l'ho mai visto un uomo depresso o distrutto, nemmeno durante il periodo della malattia. Per noi è una perdita grande: fa parte della nostra vita, con lui abbiamo fatto diversi film".
E' questo il ricordo che il regista Paolo Taviani ( vincitore col fratello dell'Orso d'oro dell'ultimo festival di Berlino ) ha del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, scomparso all'età di 92 anni .

"Quando parlavamo dei film, in un'ora lui tirava fuori tantissime idee, una dopo l'altra. Alcune erano in libertà, perché era come un palloncino che vola alto, tenuto dalla mano del regista, ma ogni tanto un colpo di vento lo faceva volare per conto suo".
"La differenza tra lui è che un normale sceneggiatore è che lui era un grande poeta, e quindi aveva una grande fantasia", è invece il ricordo del regista Marco Bellocchio.



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