Lucio Dalla, l'ultima volta nella sua "Piazza Grande"

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Migliaia di persone a Bologna per i funerali del cantautore morto giovedì scorso e che proprio il 4 marzo, come ricorda il titolo di una sua celebre canzone, avrebbe compiuto 69 anni. Il saluto commosso di Marco Alemanno: "Ti dico grazie". VIDEO

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E' iniziato sulle note di “4 marzo 1943” il giorno dei funerali di Lucio Dalla e si è concluso tra gli applausi, le lacrime e infine il silenzio. La canzone autobiografica dell'artista che oggi avrebbe compiuto 69 anni, è risuonata dagli altoparlanti di piazza Maggiore (la sua "Piazza Grande"), dove per la mattinata è stata riaperta la camera ardente allestita nel cortile di Palazzo d'Accursio.
Dietro le transenne, con il passare dei minuti, si è fatto sempre più intenso il flusso delle persone che anche sabato avevano atteso in fila (guarda le foto) fino all'1:30 di notte per dare l'ultimo saluto al loro cantante, morto d'infarto giovedì scorso mentre era in tournée in Svizzera. Almeno 50 mila coloro che hanno invaso il centro di Bologna per salutarlo per l'ultima volta.

"Si apre il secondo tempo della sua vita" - Il feretro è stato poi trasferito per i funerali nella vicina basilica di San Petronio, iniziati alle 14:30 e che si sono conclusi poco dopo le 16. "Oggi, parafrasando una frase dello stesso Lucio Dalla, si apre il secondo tempo della sua vita"., ha detto Gabriele Cavina, provicario della Diocesi di Bologna, aprendo l'omelia. "Oggi anche la basilica di San Petronio è troppo piccola per lui, domenica scorsa era qui per la messa, oggi siamo qui per lui. Oggi avrebbe compiuto gli anni, la morte è il definitivo compimento dei nostri anni".

Il saluto tra le lacrime di Marco Alemanno - "Oggi, insieme a voi, posso dirgli grazie", ha detto tra lacrime Marco Alemanno, l'amico e collaboratore di Lucio Dalla. Alemanno ha letto in chiesa il testo di "Le rondini" e ha ricordato come, la prima volta che l'ascoltò da bambino, lo fece commuovere. "Poi ho avuto l'onore e il privilegio di crescere con lui".

L’amico di tutti - "Bologna ha perso un figlio vero, un grande amico, l'amico di tutti", le parole durante l'omelia del padre francescano Bernardo Boschi, confessore di Lucio Dalla, che ha tracciato un ricordo dell'artista scomparso mettendone in risalto l'aspetto della fede. Del cantante ha ricordato "l'aspetto schivo, ma anche quella sottile ironia, quella profondità, quella specie clownesca che rivestiva la sua umanità", chiedendosi da dove veniva. "Da un colloquio con Dio incredibile", ha detto ancora il francescano, che ha ricordato Dalla quando si raccoglieva davanti all'Immacolata quasi come davanti a una mamma. "Questa è stata la sua fede - ha detto ancora il francescano - la sua grandezza passava attraverso tutta l'umanità". "Lucio attingeva dalla profondità, aveva una profonda sete di Dio, dell'assoluto - ha detto ancora padre Boschi – Lucio trasmetteva gioia, serenità, perché attingeva da questo".

Lutto cittadino a Bologna
- Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha proclamato una giornata di lutto cittadino. In previsione dello straordinario afflusso di persone in piazza Maggiore, la “piazza grande” celebrata da Dalla, l'amministrazione comunale ha deciso di chiudere le zone limitrofe al traffico dalle 13 alle 17.

Su Sky Uno Hd domenica 4 marzo alle 21.15 va in onda "4 marzo 1943 - Da un angolo nel cielo", uno speciale costruito attraverso le sue canzoni e i suoi pensieri.

I funerali di Lucio Dalla:

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