Caro Lucio ti scrivo: l’omaggio degli amici di Dalla

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Sui giornali il dolore e il ricordo del cantautore scomparso per un arresto cardiaco. Morandi: “Perdo un pezzo di me”. Arbore: “Ciao compagno di clarinetto”. Vecchioni: “E’ stato il cantore di ogni sfumatura dell’affettività”. RASSEGNA STAMPA

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Caro amico ti scrivo. All’indomani della morte improvvisa di Lucio Dalla, sui giornali di venerdì 2 marzo sono tanti i ricordi del cantautore bolognese.

“In uno di quei cinque giorni di guerra a Sanremo decisi di non pensare a niente (…) Mi colpì più di tutti una cosa: la dolce tenerezza di Lucio Dalla. Mi colpì a tal punto che aspettavo che la telecamera tornasse su di lui, come per rinforzare nella mia mente quella tenerezza che avrei voluto abbracciare” scrive Adriano Celentano su il Manifesto. “Il vuoto che hai lasciato è triste anche se sappiamo, e tu ora lo stai allegramente toccando con mano, che il distacco da tutti quelli che ti amano e ti vogliono bene è momentaneo. Poco più di una frazione di secondo”.

“Caro amico di clarinetto, quanto ci mancherai” è il titolo del ricordo di Renzo Arbore su Il Sole 24Ore. Accanto il commento dell’ex premier Romano Prodi. “Il poeta di Piazza grande. Grande come lui”. Su l’Unità le parole di Roberto Vecchioni. “E’ stato il cantore di ogni sfumatura dell’affettività. Nei suoi versi comprende tutto l’umano, dal dramma dello stare al mondo a quello politico e sociale. C’è il senso del riscatto, la forza della rivincita”. Su Libero il dolore di Gianni Morandi. “Perdo un pezzo di me. Lucio è stato prima di tutto un amico, una persona che ha vissuto con me questa straordinaria avventura delle sette note. Poi anche un collega”.

Anche il Buongiorno di Massimo Gramellini su La Stampa è dedicato alla scomparsa del cantautore. “La nostra colonna sonora” il titolo. “Ieri milioni di italiani hanno ripercorso in un attimo la propria vita con la colonna sonora di Lucio Dalla, così come avevano fatto alla morte dell’altro Lucio nazionale. Caro amico ti scrivo che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino e se è una femmina si chiamerà Futura… Ci sono cascato anch’io ed è stato bellissimo”.

Da segnalare la prima pagina della Gazzetta dello Sport, con tutti i titoli ispirati alle canzoni di Lucio Dalla.

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