Da Avati, a Morandi, a Celentano: gli amici piangono Dalla

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Cordoglio nel mondo della musica, della cultura e della politica per la morte del cantautore. De Gregori: "Momento tristissimo, non voglio parlare". Baudo: "Uno dei dolori più grandi della mia vita". Napolitano ne ricorda la "delicatezza del tratto umano"

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Lascia un vuoto nel mondo della musica e della cultura italiana tutta la scomparsa di Lucio Dalla, stroncato da un infarto a 69 anni. Tra i primi a ricordare il cantautore, su Twitter, il cantante Luca Carboni, che proprio da Lucio Dalla è stato scoperto e che scrive: "Un lutto immenso, ciao fratello Lucio". "Non posso crederci" il commento, sempre sul social network, di Jovanotti.

"Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno" invece, riferisce l'ufficio stampa di Francesco De Gregori, per conto dell'artista, che era stato protagonista di un celebre tour con Dalla nel 1976 replicato poi nel 2011. "E' uno dei dolori più grandi della mia vita" ha detto anche Pippo Baudo a SkyTG24.

Un ricordo commosso anche da Adriano Celentano: "Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei, ci coglie sempre impreparati".

Parole di grande stima arrivano da Renzo Arbore: "Era un musicista originale, di grande valore che ha inventato uno stile italiano e anche napoletano - ha detto all'Ansa - per lui succederà quello che è successo con Gaber e De Andrè: le sue opere migliori verranno studiate e apprezzate, si capisce che è nuova letteratura e poesia".

"Non posso pensare che la notizia della scomparsa sia vera", scrive invece su Facebook Laura Pausini, che ricorda: "Lucio è il primo artista italiano che mi vide cantare in un ristorante di Bologna quando avevo 8 anni e non posso dimenticare la sua carezza sui miei capelli e le sue belle parole di incoraggiamento". Affida il suo dolore a Facebook anche Vasco Rossi: "Non siamo mai pronti a notizie del genere - scrive Vasco - rimaniamo attoniti, sbalorditi, spaventati,  arrabbiati e poi tristi molto tristi, senza parole". 

"Mi manca l'amico", il commento di Gianni Morandi al Tg1. "Ci conoscevamo dal '63 - ricorda Morandi - ed eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca l'amico".

Il ricordo di un amico è anche quello di Pupi Avati: "Le sue qualità fecero sì che io smettessi di suonare - ricorda a SkyTG24 (guarda il video in alto) - Lucio aveva 16 anni e io 21. Suonavamo lo stesso strumento, ma io non reggevo il confronto". "Vorrei parlare di lui come essere umano: della sua generosità e dell'affettuosità del nostro rapporto" aggiunge.

“Sono sconvolto. Ho appena saputo di aver perso il mio grande Maestro, un Amico unico con cui potevo confrontarmi e imparare da oltre 20 anni". Sono le parole di Samuele Bersani, cantautore bolognese come Lucio Dalla, e da Lucio Dalla scoperto e lanciato nei primi anni '90. "La sua poetica e la sua musica - scrive in un messaggio sulla sua pagina Facebook - sono il vero motivo per cui da bambino ho scelto di voler fare il cantautore ".

"E' un lutto per la musica" ha detto a SkyTG24 Caterina Caselli. "Non si fermava mai, aveva sempre in mente il prossimo progetto da farsi, l'ho sentito 10 giorni fa ad era vitale come sempre".
Ricorda Dalla, ai microfoni di SkyTG24, anche Eugenio Finardi: "Abbiamo vissuto la settimana sanremese con ironia, abbiamo scherzato sul fatto che i 'senatori' eravamo noi. Non riesco a pensare che non ci sia. Sembrava stare benissimo, era abbronzato, felice, sereno”

Il ricordo di Napolitano - Parole di cordoglio anche da tanti esponenti del mondo politico e delle istituzioni come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ricorda così il cantante: è stato "autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. E' stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell'ultimo, a Bologna, per un’iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano".

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