Sanremo e il mantra del Monti-Papaleo contro lo spread

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Una nuova gag del comico che scherza sulla sobrietà del governo (e del Festival) e si presenta sul palco dell’Ariston in divisa di ordinanza: loden blu, cravatta celeste e occhialini. Intanto il 15enne Alessandro Casillo vince nella categoria "Giovani"

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"Alza lo share, abbassa lo spread": Rocco Papaleo ha lanciato dal festival di Sanremo il mantra anticrisi, da ripetere rigorosamente in divisa di ordinanza: loden blu, cravatta celeste e occhialini.
“Gianni - ha esordito Papaleo rivolgendosi al conduttore, Gianni Morandi - bisogna salvare l'Europa ma non basto io. Esercitati a parlare l'inglese perché mi stanno chiamando dall'America. Hai sbagliato il nome di Bregovic e si sono infuriati tutti i Balcani. Serve più sobrietà. Da oggi Sabiu (direttore d'orchestra, ndr) si chiamerà Sobriu", ha aggiunto Rocco, distribuendo agli orchestrali cravatte celeste  invitandoli a ripetere tutti insieme il rito.
Con ironia e senza polemiche, è stata archiviata così anche la quarta serata del Festival della Canzone che ha incoronato nella categoria “Giovani” il giovanissimo (appena 15 anni) Alessandro Casillo.
Con la canzone "E' vero (che ci sei)", l'artista ha prevalso grazie ai consensi del televoto e del social network Facebook, precedendo Erica Mou. Alla giovane salentina sono andati invece i premi della critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa radio tv.

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