Monologo di Celentano: a Sanremo è subito polemica

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Al festival il molleggiato se la prende con preti e giornali cattolici: “Andrebbero chiusi”. Famiglia Cristiana a SkyTG24: “Attacco senza senso”. La Rai invia il vicedirettore Marano come coordinatore. E la musica rimane in secondo piano. IL VIDEO

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Il sermone kolossal di Adriano Celentano si è abbattuto sul festival e sui telespettatori con lo stesso peso dei bombardamenti e delle immagini di guerra e di morte con cui è stato introdotto.
Perfino il clamoroso black out del sistema di votazione, che ha costretto la direzione artistica a far ripetere nella seconda serata tutte le canzoni dei big (quindi si annuncia una nuova maratona) non supererà il rumore della polemiche che piovono sul festival e su Celentano. Polemiche che hanno spinto la Rai a una sorta di "commissariamento" del festival. Il direttore generale Lorenza Lei ha deciso infatti di inviare a Sanremo il vice direttore generale responsabile per l'offerta radiotelevisiva, Antonio Marano. Compito di Marano - si legge in una nota - sarà quello di coordinare "con potere di intervento" il lavoro dell'intero Festival.

Il molleggiato lancia accuse pesanti a Famiglia Cristiana e l'Avvenire che "andrebbero chiusi" ( guarda il video ), perché a sui dire peccano di ipocrisia e non parlano di Dio. Accuse alle quali il direttore del settimanale cattolico, Don Antonio Sciortino, replica ai microfoni di SkyTG24: "Trovo scorretto che si usi un mezzo pubblico per degli attacchi così diretti o forse per consumare qualche piccola vendetta. È evidente – ha aggiunto il giornalista - che Celentano non conosce Famiglia Cristiana , bisognerebbe davvero che lo sfogliasse, lo leggesse per poter muovere delle critiche. Di tutto ci possono accusare tranne di non parlare di Dio, della religione, della fede, del bisogno di spiritualità dell’uomo d’oggi. Noi parliamo di tutti temi che interessano le famiglie, le persone”.

Guarda la replica del direttore di Famiglia Cristiana



Celentano lancia critiche feroci alla Consulta che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale violando il principio costituzionale della sovranità popolare, accuse alla Francia e alla Germania di aver imposto alla Grecia l'acquisto di armamenti in cambio degli aiuti europei, il governo Monti definito materiale di ottima resistenza apparentemente indipendente facile all'ossido dei partiti, un insulto ad Aldo Grasso e riflessioni cristologiche, insieme a qualche strale verso il direttore generale della Rai Lorenza Lei, colpevole di aver allontanato Michele Santoro sono i punti caldi di questo intervento cui hanno partecipato Pupo, Gianni Morandi e Rocco Papaleo, con un passaggio di Elisabetta Canalis nei panni dell'Italia.

Tra un capitolo e l'altro, canzoni e musica che non hanno rischiarato un'atmosfera piuttosto plumbea. Com'era prevedibile, è stato Rocco Papaleo il personaggio della serata, un interprete fuori dal coro, destinato a diventare uno dei protagonisti di questa edizione.
Ad aprire il festival sono stati Luca e Paolo, in omaggio alla consuetudine che vuole che siano i protagonisti dell'edizione precedente a dare inizio alla serata. Sfruttando il successo ottenuto l'anno scorso con un centone, i due comici hanno riletto Uomini soli dei Pooh per ironizzare sui comici orfani di Berlusconi per lanciarsi in un lungo intervento che non ha risparmiato la satira sul governo Monti, Benigni, sul canone Rai e anche Celentano.

Guarda il video:



Oltre al black out del sistema di voto, a funestare la serata c'è stato anche il forfait di Ivana Mrazova, tenuta a casa da un torcicollo monstre : le sue veci sono state svolte all'ultimo minuto da Belen ed Elisabetta Canalis, le due vedette dell'anno scorso. Se la sono cavata con un centone in playback, qualche presentazione, vestito 'riciclato' per la fidanzata di Corona, e le ironiche voglie di Papaleo.
Gianni Morandi è una garanzia: non regala particolari sorprese ma dà al pubblico sicurezza, anche se, nonostante l'esperienza, rimane un conduttore sui generis. In tutto questo ci sono state anche le canzoni ma - si è scoperto solo alla fine - non la gara, causa problemi tecnici e anche le schede del voto da un certo in poi raccolte addirittura a mano come ai vecchi tempi del festival, sono risultate inutili tra le forti proteste della giuria demoskopica.
Sul palco sono passati tutti i big e in molti hanno pagato il pegno dell'emozione: la competizione nella seconda serata diventerà ancora più dura perché saranno quattro i cantanti eliminati.

Se tutto tornerà a posto, a fine serata sapremo chi tra Francesco Renga, Arisa, Nina Zilli, Emma, Eugenio Finardi, Matia Bazar, Gigi D'Alessio e Loredana Berte', Pierdavide Carone e Lucio Dalla, Marlene Kuntz, Chiara Civello, Samuele Bersani, Dolcenera e Noemi passera' il turno.

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